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Pistoia

Il rebus della Flexx bifronte brutta all’inizio, ok nel finale

Il rebus della Flexx bifronte brutta all’inizio, ok nel finale

Dopo la prima vittoria in campionato contro Brindisi e in vista della doppia trasferta campana Esposito sta lavorando insieme ai suoi ragazzi sulle partenze stentate e sulla continuità

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PISTOIA. Pessimo inizio, magico finale: la prima vittoria della The Flexx in campionato si può riassumere così. I due punti conquistati contro la nuova Enel Brindisi di Meo Sacchetti, squadra dotata di ottime individualità ad iniziare dalla coppia di lunghi M'Baye e Agbalese, sono pesantissimi perché scrollano l'immagine che i biancorossi avevano dato a Cremona, muovono la classifica e arrivano prima dell'insidiosa doppia trasferta campana tra Avellino e Caserta (altre due gare che si giocheranno la sera, la prima sabato 15, la seconda lunedì 24). Ma la prestazione della The Flexx bifronte pone diversi spunti su cui lavorare in palestra, ad iniziare dall'inizio gara tutto in salita che sembra una costante per Antonutti e compagni. Già perché sono gli stessi giocatori (da Cournooh in settimana a Petteway dopo il successo sull'Enel) a ribadire la consapevolezza delle difficoltà iniziali della squadra, tasto su cui insieme al coach stanno lavorando. Eppure la The Flexx non riesce per ora a cambiare approccio ai match. «Se vogliamo diventare una squadra grande da primi posti, non possiamo continuare a soffrire così all'inizio. Contro squadre più forti sarà difficile rientrare» ha detto Petteway nel dopo Brindisi, senza stare troppo attento alla diplomazia solitamente usata in via Fermi quando si parla di obiettivi. Il problema però l'ala americana, fresca di paternità, lo ha centrato. Perché dal precampionato alle prime due giornate "che contano", la The Flexx è sempre andata sotto all'inizio. Solo nelle amichevoli contro Virtus Bologna e Varese non è successo, per il resto i ragazzi di Esposito si sono sempre trovati sotto nel primo quarto e spesso (nelle due gare di campionato è successo) anche al riposo. Nel test contro Casale Monferrato agli albori del precampionato, i piemontesi di Legadue hanno chiuso avanti 23- 15 dopo 10'. Nel torneo di Lucca dopo la semifinale in scioltezza con Varese, Pesaro era avanti in finale 34- 27 all'intervallo mentre la Mens Sana (Legadue) conduceva 26- 18 alla prima sirena dell'ultima partita prima dell'inizio della stagione ufficiale. Il naufragio tra i canestri della Vanoli, alla prima di campionato, ha portato la The Flexx al -18 dopo 20' (51- 33), mentre al tragico break di 18- 2 pugliese a metà primo quarto, Pistoia all'intervallo aveva già iniziato a rispondere trovandosi comunque a rincorrere alle prime due sirene (16- 24, 34- 42). Se la reazione della ripresa è stata notevole, tanto da far dire a Vincenzo Esposito che «vedere un gruppo così giovane che stringe i denti e non molla, è una bella soddisfazione», la The Flexx sa di non potersi permettere sempre di subire i break avversari. Alla vigilia di due trasferte perché lontano dal campo di casa è sempre difficile riemergere da passivi pesanti.

Elisa Pacini

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