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Pistoia

Pistoia, falsa partenza Cremona la travolge

Dura 15' la partita vera al PalaRadi, almeno per la nuova The Flexx che dalla metà del secondo quarto si sgretola come il torrone di Cremona davanti ad una Vanoli in gran spolvero che rende amaro il debutto biancorosso in campionato. Prestazione con tante ombre e poche luci per la squadra di Vincenzo Esposito, uno scarto nel punteggio che per la The Flexx ha assunto dimensioni importanti già all'intervallo chiuso a -18, per poi rischiare di diventare voragine in un terzo quarto da film horror in cui i martelli pneumatici nelle mani di Turner (23 punti in 22') e Omar "Jesus" Thomas (15) hanno mandato Pistoia oltre i 30 punti di svantaggio. Ma se la falsa partenza della squadra di Esposito può e deve essere analizzata in tutto quello che la squadra ha fatto vedere sul campo (dai buchi difensivi sottocanestro alla gestione di gioco approssimativa fino a sciogliersi di fronte alle prime difficoltà), il dato più importante su cui riflettere in casa Pistoia Basket è un altro. Perché alla prima di campionato in trasferta, su un campo ostico, di fronte ad una squadra che si dice ridimensionata ma di fatto mantiene un nucleo americano con tante certezze e poche scommesse, si può anche sbandare. Soprattutto se Pistoia, dei suoi americani- scommessa, uno lo regala del tutto. Marcus Thornton, il vero punto interrogativo della The Flexx per tutta la preparazione, è rimasto tutta la partita in panchina. Così nonostante il turbine di dichiarazioni provenienti da via Fermi sulle sue condizioni fisiche dei giorni scorsi intorno a lui il "caso" non smonta. Anzi cresce ed è proprio qui che la società deve dare risposte certe anche perchè Thornton si è fermato dopo aver svolto il regolare riscaldamento, per un dolore proprio poco prima della palla a due al ginocchio sinistro, quello che all'inizio della scorsa stagione fece crac. Per questo bisogna capire e al più presto se la The Flexx può contare o no su quello che dovrebbe essere uno dei giocatori da quintetto. Sul resto, su quello che ha fatto vedere il campo, si deve riflettere, analizzare e poi reagire. E se è cristallino che Pistoia, nonostante un buon inizio in cui ha reagito al 9- 1 pronti via di Cremona con un Hawkins dal 100% dal campo nel primo quarto (chiuso 26- 21), ha toppato nei parziali centrali, è difficile credere che The Flexx non possa fare meglio di quanto visto al PalaRadi. È difficile per quanto fatto vedere in pre- campionato, per la fiducia che si deve allo staff della stagione dei record e per i valori di alcuni singoli che non si sono sintonizzati sul match cremonese o l'hanno fatto tardi come Lombardi, Cournooh e Antonutti. Certo il crollo psicologico che ha avvolto i biancorossi dal 15' al 30', dopo il 6/10 di Cremona da tre per il 37- 28 firmato Holloway, è stato devastante. Tanto da produrre appena 5 punti nei primi 7 minuti e mezzo del terzo quarto di fronte alla lena balista di Turner (prestazione da stropicciarsi gli occhi per il leader Vanoli) e soci per lo sconfortante massimo svantaggio ospite (69- 38). L'entrata di Di Pizzo e Solazzi a fine terzo

Crollo biancorosso dal secondo quarto. Thornton out

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Dura 15' la partita vera al PalaRadi, almeno per la nuova The Flexx che dalla metà del secondo quarto si sgretola come il torrone di Cremona davanti ad una Vanoli in gran spolvero che rende amaro il debutto biancorosso in campionato.

Prestazione con tante ombre e poche luci per la squadra di Vincenzo Esposito, uno scarto nel punteggio che per la The Flexx ha assunto dimensioni importanti già all'intervallo chiuso a -18, per poi rischiare di diventare voragine in un terzo quarto da film horror in cui i martelli pneumatici nelle mani di Turner (23 punti in 22') e Omar "Jesus" Thomas (15) hanno mandato Pistoia oltre i 30 punti di svantaggio. Ma se la falsa partenza della squadra di Esposito può e deve essere analizzata in tutto quello che la squadra ha fatto vedere sul campo (dai buchi difensivi sottocanestro alla gestione di gioco approssimativa fino a sciogliersi di fronte alle prime difficoltà), il dato più importante su cui riflettere in casa Pistoia Basket è un altro. Perché alla prima di campionato in trasferta, su un campo ostico, di fronte ad una squadra che si dice ridimensionata ma di fatto mantiene un nucleo americano con tante certezze e poche scommesse, si può anche sbandare. Soprattutto se Pistoia, dei suoi americani- scommessa, uno lo regala del tutto.

Marcus Thornton, il vero punto interrogativo della The Flexx per tutta la preparazione, è rimasto tutta la partita in panchina. Così nonostante il turbine di dichiarazioni provenienti da via Fermi sulle sue condizioni fisiche dei giorni scorsi intorno a lui il "caso" non smonta. Anzi cresce ed è proprio qui che la società deve dare risposte certe anche perchè Thornton si è fermato dopo aver svolto il regolare riscaldamento, per un dolore proprio poco prima della palla a due al ginocchio sinistro, quello che all'inizio della scorsa stagione fece crac.

Per questo bisogna capire e al più presto se la The Flexx può contare o no su quello che dovrebbe essere uno dei giocatori da quintetto. Sul resto, su quello che ha fatto vedere il campo, si deve riflettere, analizzare e poi reagire. E se è cristallino che Pistoia, nonostante un buon inizio in cui ha reagito al 9- 1 pronti via di Cremona con un Hawkins dal 100% dal campo nel primo quarto (chiuso 26- 21), ha toppato nei parziali centrali, è difficile credere che The Flexx non possa fare meglio di quanto visto al PalaRadi.

È difficile per quanto fatto vedere in pre- campionato, per la fiducia che si deve allo staff della stagione dei record e per i valori di alcuni singoli che non si sono sintonizzati sul match cremonese o l'hanno fatto tardi come Lombardi, Cournooh e Antonutti. Certo il crollo psicologico che ha avvolto i biancorossi dal 15' al 30', dopo il 6/10 di Cremona da tre per il 37- 28 firmato Holloway, è stato devastante. Tanto da produrre appena 5 punti nei primi 7 minuti e mezzo del terzo quarto di fronte alla lena balista di Turner (prestazione da stropicciarsi gli occhi per il leader Vanoli) e soci per lo sconfortante massimo svantaggio ospite (69- 38).

L'entrata di Di Pizzo e Solazzi a fine terzo quarto è sembrata una resa anticipata, invece i giovani e lo scatto d'orgoglio biancorosso hanno quantomeno portato la The Flexx a limare lo svantaggio nel finale. Nonostante oltre a Thornton in borghese, Pistoia abbia avuto pochissimo anche da Pettaway, mentre Magro se dovrà partire titolare dovrà togliersi accora un bel po' di ruggine.

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di Redazione web