Il Tirreno

Pistoia

«Sarà un campionato molto duro»

di Elisa Pacini
«Sarà un campionato molto duro»

Parte la seconda fase della campagna abbonamenti #BuonBasket per The Flexx

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. E' una sorta di guida all'abbonamento "consapevole" quella che i massimi dirigenti di via Fermi hanno fatto all'apertura della seconda fase della campagna "#BuonBasket" che solo nella prima fase ha fatto segnare numeri da record con 1528 tessere già staccate. Toccare e magari superare i 2791 abbonamenti della scorsa stagione non è affatto una chimera e, con l'introduzione della vendita on line dei biglietti delle gare fin dal lunedì precedente, i botteghini del PalaCarrara potrebbero anche non dover essere aperti per la tradizionale vendita diretta prima delle partite. Un entusiasmo che Roberto Maltinti, Ivo Lucchesi e Giulio Iozzelli, nell'incontro con la stampa, hanno evidenziato come decisivo per una realtà come Pistoia, «una società con un piccolo budget che sta in un campionato di vertice» ha detto Iozzelli. Una società che «vuole mantenere a tutti i costi la categoria» hanno ripetuto all'unisono Maltinti e Iozzelli ma che «per farlo- continua Iozzelli- riparte con l'ennesima scommessa, con 4/5 dei giocatori americani nuovi per il campionato, puntando tanto sulle capacità dello staff tecnico, sulla combattività di una squadra che andrà in campo e sul calore dell'ambiente». L'innalzamento del livello del campionato annunciato da molti ma, anche il ripartire dopo una stagione incredibile chiusa con il sesto posto assoluto, spinge staff e dirigenti al realismo. Sognare si può, sembra voler dire Maltinti quando evidenzia che «la squadra andrà sempre in campo per vincere» ma la realtà, continua il presidente biancorosso, «è fatta di tante squadre che hanno speso molto più di noi, per questo quando parliamo di obiettivo salvezza non lo facciamo per mettere la mano avanti ma perché per noi è fondamentale rimanere in questa categoria e chi si abbona deve sapere che dovremo lottare tutti insieme, squadra e tifosi». Il "noi" detto dal numero uno di via Fermi è riferito ad una società che ha fatto passi avanti non solo come piacevole sorpresa sul campo ma perché ha cementato una bella realtà intorno al basket al momento unica in Toscana, tra settore giovanile e nuovi sponsor. «E' un dato di fatto che, dalla Legadue ad oggi, ci siano molti segnali positivi - spiega Iozzelli - l'entrata di un nuovo ed importante sponsor come The Flexx è uno di questi. Questa realtà l'interesse lo ha destato. La stessa riorganizzazione societaria che ci siamo dati con nuovi incarichi per Michele Stilli, Andrea Petroni e Gek Galanda lo è. Vedremo sul campo se con loro abbiamo fatto le scelte giuste ma noi abbiamo comunque tentato di dare un futuro alla società oltre le singole figure». L'obiettivo, sottolinea il direttore generale, è «dare una solidità alla società oltre i risultati della prima squadra che resta un grande traino» e quando Iozzelli parla è impossibile non pensare alla lunga lista di realtà sportive spazzate via da gestioni scellerate. Per questo i dirigenti ripetono che nonostante i piccoli passi avanti fatti, il Pistoia Basket non può permettersi salti nel vuoto. «L'impressione di un campionato più duro dell'anno scorso- chiude Iozzelli riprendendo un mantra che è di Esposito - è data dal fatto che le squadre che l'anno scorso hanno lottato per la salvezza fino all'ultimo ed erano anche squadre blasonate (da Torino a Cantù, passando per Varese e Pesaro), hanno alzato tutte l'asticella con il mercato fatto. Noi rimaniamo una squadra che, a livello di pronostici, parte e deve lottare per non retrocedere. Ma sono convinto che i nostri tifosi lo sanno, sanno che il sesto posto dell'anno scorso non è l'obiettivo minimo. Noi siamo una squadra che deve sbucciarsi le ginocchia come sempre per conquistarsi i suoi risultati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa