Sicurezza
Colombo: «Resettiamo e ripartiamo»
Il capitano arancione invita a metabolizzare il ko col Prato e a concentrarsi sul debutto in campionato con la Lupa Roma
PISTOIA. Il morale è sotto i tacchi, non c'è voglia né di scherzare né di pensare positivo eppure bisogna voltare pagina. Immediatamente. Per non compromettere anche il debutto in campionato, la prima partita che mette in palio i tre punti e che la Pistoiese giocherà domenica alle 16.30 a Tivoli in casa della Lupa Roma. Così, dopo aver assimilato la scoppola nel derby di Coppa Italia Lega Pro contro il Prato, gli arancioni ieri pomeriggio sono tornati ad allenarsi per provare a dimenticare, cosa che non faranno per un bel po' i tifosi invece, quello che è successo domenica scorsa al "Melani". E, per riportare un po' di compattezza nell'ambiente, ecco che a parlare ci pensa capitan Corrado Colombo che, dall'alto della sua esperienza, traccia la strada per risollevarsi e far vedere che questa squadra non è certo quella che ha preso 4 gol in mezz'ora dai lanieri. «Abbiamo fatto una prestazione che ha umiliato la città intera - attacca Colombo - perché i tifosi, come noi, ci tenevano a questa prima uscita in casa, e per di più con il Prato. Si può anche chiedere scusa di quanto successo ma è anche vero che la gente è stanca: negli ultimi due anni questa parola l'hanno sentita troppe volte e quindi bisogna ritrovare la giusta strada. Peccato perché abbiamo rovinato quanto di buono avevamo fatto in un mese e mezzo fra campagna acquisti e risultati, sentivo un pizzico di entusiasmo in città e invece niente, si ripiomba in basso. Adesso speriamo che questo sia stato solo un episodio, di quelli che ne capitano 2-3 in tutta la stagione: c'è stato il black-out, si resetta e si riparte anche se nessuno pensava che sarebbe successo alla prima partita in casa». Andare ad individuare i motivi del cappotto è operazione complicata: la formazione schierata da Remondina era la stessa che aveva vinto a Lucca ed il Prato aveva meno giorni di preparazione nelle gambe. Eppure... «Penso si tratti di un qualcosa di mentale - spiega Colombo - e che in campo non si è vista la cattiveria giusta: quella ci deve sempre essere e mi auguro che i ragazzi ce l'abbiano nel loro Dna, altrimenti è un bel problema. Intanto è una lezione che servirà ai nuovi arrivati per capire com'è la piazza e cosa si aspettano i tifosi dalla squadra. Sentori alla vigilia? Fino al giorno prima abbiamo sempre lavorato tutti quanti tranquilli e motivati, nessuno si aspettava di subire il Prato in questo modo». Chiuso il capitolo Coppa Italia, obbligatoriamente si deve aprire la pratica campionato: domenica si parte con la Lupa Roma. «Guai a pensare già alla rivincita col Prato - conclude il capitano della Pistoiese - prima ci sono i laziali che ogni giorno stanno comprando giocatori e poi la Pro Piacenza: c'è da andare in campo con rabbia e determinazione per prendere i tre punti. Al nuovo derby ci penseremo fra 20 giorni».
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