Il Tirreno

Pistoia

Dopo la débacle, scatta la rivoluzione via cinque giocatori

di Tommaso Artioli
I disordini a fine primo tempo sotto la curva degli ultras della Pistoiese
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I disordini a fine primo tempo sotto la curva degli ultras della Pistoiese

La dirigenza della Pistoiese non ha digerito la sconfitta 4-1 subita dal Prato. E salta anche la presentazione di giovedì

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PISTOIA. Sono giorni che serviranno a mettere in ordine le idee e ritrovare la serenità in casa arancione, quelli che separano la Pistoiese dalla prima di campionato in trasferta contro la Lupa Roma. Oltre a smaltire l'inaspettata batosta casalinga rimediata contro il Prato col lavoro settimanale, sul mercato, tra movimenti in uscita e in entrata, si configura una mini rivoluzione nella rosa.

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Con la cessione a titolo definitivo di Lo Sicco al Taranto definita ieri, restano almeno 4 i giocatori in procinto di cambiare maglia, che saranno rimpiazzati come minimo da 5 nuovi arrivi. Sul piede di partenza ci sono Vassallo, Antonelli e Merini, che il direttore sportivo Nelso Ricci sta cercando di sistemare. Oltre a loro, Damonte, che da tempo non rientra nel progetto tecnico. Nel frattempo, causa il mancato completamento della rosa, la società ha preferito rimandare la presentazione ufficiale della squadra, già programmata per giovedì 25 in piazza del Duomo. Il presidente Orazio Ferrari, furioso dopo l'1-4 patito nel derby di Coppa Italia, frutto di quella che ha definito «una prestazione intollerabile», era stato chiaro: «Chi non ha voglia di restare a Pistoia, prenda la borsa e se ne vada».

Parole che non hanno lasciato spazio a interpretazioni: nella clamorosa débacle di domenica sera, il patron arancione ha visto l'indolenza di alcuni giocatori, probabilmente più determinati nel volere una sistemazione lontano da Pistoia che nell'affrontare il derby sul campo. In entrata, il direttore sportivo sta cercando di concludere per un difensore centrale. Su questo fronte è ancora viva l'ipotesi dell'arrivo di Saverio Madrigali dal Vicenza. Con la partenza di Antonelli, si aprirebbe poi la caccia anche ad un terzino destro. Necessario anche l'ingaggio di un esterno di fascia sinistra per la difesa in alternativa a Sammartino che, dopo il derby, convince sempre meno. Gli ultimi giorni di mercato porteranno a Pistoia anche una mezzala che possa garantire la corsa di Vassallo e qualcosa in più in fase di contenimento. Da più parti si fa il nome di Carmine Giorgione, centrocampista classe 1991, che ha appena rescisso col Messina. Su Giorgione ci sono anche altre società, ma la Pistoiese sembra al momento in vantaggio. Sul fronte attaccanti, non è ancora tramontata la pista che porta a Francesco Virdis del Venezia, mentre si vagliano anche altre possibilità.

Quello che si percepisce, anche e non solo in seguito al confronto di ieri tra presidente, allenatore e direttore sportivo, è che il rinnovamento della rosa non si baserà sul solo aspetto tecnico, ma anche su quello mentale. Ad attendere i rinforzi è soprattutto mister Gian Marco Remondina. «Ci vuole un centrocampista che abbia doti fisiche e personalità», ha spiegato domenica sera. Un elemento che porti esperienza nel gruppo, perché, ha chiarito il tecnico, «non sono mai i giovani che risolvono le situazioni difficili, ma i giocatori esperti». Remondina non si è certo nascosto dopo la figuraccia nel derby. «Ho delle responsabilità – ha affermato - se non sono riuscito a mettere in campo la formazione giusta. Non mi aspettavo un approccio del genere. Non mi è mai capitato di trovarmi sotto di 4 gol dopo 30 minuti. Ho sbagliato io. Adesso mi aspetto una reazione per arrivare nel modo giusto alla partita che conta». Non salva niente di quello che ha visto in campo l'allenatore, sorpreso dalla totale mancanza di reazione dei suoi dopo ogni gol subito. La pensa così anche l'autore dell'unica rete arancione contro il Prato, Emanuele Rovini: «Abbiamo toccato il fondo. Mi è sembrato di rivedere le situazioni dello scorso anno, quando perdevamo la testa dopo aver preso gol».

La Pistoiese lavorerà intensamente sul campo e nelle stanze del mercato nella settimana che porta al primo appuntamento del calcio che conta. L'obiettivo è mettersi alle spalle la pessima prestazione nel derby e la contestazione dei tifosi, che ha portato ai disordini dell’intervallo della partita di domenica sera.

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