Sicurezza
Il “cantiere” arancione a Lucca per la Coppa Italia
Il primo test ufficiale al Porta Elisa servirà a Remondina per valutare i nuovi arrivi e ai giocatori per mettersi in mostra e acquisire personalità in vista del campionato
PISTOIA. Quello che colpisce di mister Remondina nella presentazione del primo impegno ufficiale della sua Pistoiese ancora in cantiere, sono le idee chiare. Mentre snocciola senza troppi problemi gli 11 probabili titolari della gara di Coppa Italia che vedrà domani Colombo e compagni al Porta Elisa di Lucca opposti alla Lucchese (fischio d'inizio ore 20,45), fa capire che queste partite servono soprattutto a lui e ai suoi collaboratori. Per vedere sul campo i giocatori, chiamati «ad acquisire personalità di gara in gara».
La rosa ad oggi assomiglia ad una stazione di transito: ad alcune pedine certe dall'inizio di far parte della nuova squadra arancione, se ne aggiungono altri appena arrivati (che a Lucca partiranno dalla panchina come Gyasi e il marocchino Hamlili di cui Remondina parla un gran bene) e quelli con le valigie in mano (Lo Sicco) in attesa solo del trasferimento giusto. «Questa partita con la prossima di Coppa Italia (gli orange affronteranno il Prato, ndr) - dice Remondina- insieme alle due amichevoli che abbiamo in programma, ad iniziare da quella di mercoledì contro il Pisa (ad oggi è confermata nonostante il caos intorno alla squadra del dimissionario mister Gattuso, ndr), servono per dare minuti ai giocatori che in questo momento stanno cercando la forma e la tenuta di gara. Servono ad inserire i nuovi che stanno arrivando e che arriveranno e sono un'opportunità per i giovani per mettersi in mostra e acquisire personalità».
Rosa ridotta all'osso, infarcita di giovani con diversi ragazzi del 1999 in panchina: la faccia under della Pistoiese formato Coppa non sarà quella definitiva che Remondina vuole avere prima del 28 agosto, quando si farà davvero sul serio. Il tecnico ex Carrarese evidenzia che nella prossima settimana sono attesi «un difensore, un centrocampista e un attaccante di livello», non solo perché il mercato in uscita ha portato lontano dal Comunale Domenico Mungo (12 gol in due stagioni) ma perché il tecnico bresciano ha un'idea ben precisa sulla squadra che vuole. Un'idea che il popolo arancione, che nelle ultime stagioni ha sofferto tantissimo, non può che condividere. «Ho detto chiaramente al direttore Nelso Ricci - dice Remondina - la mia volontà di cambiare volto alla squadra. Penso sia naturale dopo due anni in cui ci si salva all'ultima giornata, vuol dire che qualcosa non va. Soprattutto perché il nostro obiettivo è provare ad arrivare nelle prime dieci posizioni (quelle che varranno i playoff, ndr), mantenendo il budget che ci siamo prefissati».
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