Gioco
Ponte Buggianese rinuncia al ripescaggio in Prima Categoria
La decisione la spiega il tecnico Lamberto Bendinelli
PONTE BUGGIANESE. E' un messaggio forte quello che arriva dall'Unione Pontigiana, società calcistica di Ponte Buggianese con pochi anni di vita ma dalle idee e dai principi ben chiari. Nella stagione conclusa a fine maggio, il sodalizio biancorosso è stato a lungo in vetta al girone B di seconda categoria uscendo di scena ai playoff. Nessun dramma. La società ha pian piano iniziato a riprogrammare la stagione successiva, con l'obiettivo di essere ulteriormente competitiva. Poi all'inizio della scorsa settimana è arrivata la decisione del comitato regionale toscano di ammettere comunque il club pontigiano in Prima categoria. Una bella notizia che avrebbe fatto felice qualsiasi altra società ma non l'Unione Pontigiana , subito pronta a declinare clamorosamente l'allettante invito. I motivi di tale inconsueta presa di posizione ce li spiega Lamberto Bendinelli, idealista allenatore della squadra nonché uno dei soci fondatori, «Innanzitutto - esordisce - è una questione di correttezza nei confronti dei giocatori in quota da noi tesserati e coi quali abbiamo speso delle parole e stretto la mano. A venti giorni dall'inizio della preparazione avremmo dovuto rivedere tutto, mandarli a casa e prenderne altri più giovani oltre a riorganizzare la rosa dei confermati. Giusto o no, in federazioni hanno dei tempi tecnici da rispettare in merito ma pure noi abbiamo degli impegni da onorare con chi sceglie di vestire la nostra maglia».
«Comunque forse il tempo, pur ristretto - prosegue - poteva bastare ma in tutta onestà non ce la siamo sentita di mancare agli accordi presi, anche perché, e questo è un altro aspetto fondamentale della questione, a noi le promozioni piace ottenerle sul campo. Siamo fatti un po' all'antica». Complimenti.
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