Il Tirreno

Pistoia

Flash mob... e il rugby lascia Pistoia

Giacomo Carobbi
La partitella dimostrativa fatta in piazza Duomo
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La partitella dimostrativa fatta in piazza Duomo

Manifestazione di protesta davanti al Palazzo di Giano da parte di dirigenti e atleti della società biancorossa che, vista l'impossibilità di avere un campo di gioco, ha annunciato che trasferirà la propria attività in Valdinievole,  a Uzzano

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PISTOIA.Lo sport pistoiese perde un altro pezzo. Dopo anni di braccio di ferro con l'amministrazione comunale per la mancanza in città di un impianto dedicato, il Rugby Pistoia ha deciso: dalla prossima stagione l'attività si trasferirà in Valdinievole. Le partite casalinghe degli Orsi saranno disputate allo stadio del rugby di Uzzano, in gestione da qualche anno al Rugby Valdinievole. La storica decisione è stata annunciata con un flash mob andato in scena la mattina di martedì 2 agosto in Piazza del Duomo, proprio davanti a Palazzo di Giano. Dirigenti e atleti biancorossi hanno allestito un mini campo da rugby, completo di porte a H e area di meta, per poi esibirsi in 4 minuti di match dimostrativo mentre alcuni striscioni a bordo campo sottolineavano la protesta. "Ci siamo anche noi" è il grido di rabbia dei rugbisti, che si autodefiniscono "Gli invisibili". «In 12 anni non abbiamo ottenuto niente - spiega il presidente Raffaello Caciagli - nonostante tante promesse e rassicuranti note stampa, nei fatti l'amministrazione comunale ha dimostrato di non volerci. Ci sentiamo indesiderati e a questo punto dobbiamo tutelare il nostro futuro. Ad accoglierci - prosegue il dirigente - ci sarà il Rugby Valdinievole con un campo esclusivo per il rugby ottenuto in gestione ventennale dal comune di Uzzano».

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La querelle nasce da lontano, a Pistoia un campo da rugby non è mai esistito e nessuno ne ha mai sentito l'esigenza fino alla nascita del Rugby Pistoia. Negli anni la società biancorossa è cresciuta, trasmettendo in città un certo interesse per la palla ovale: la nascita del settore giovanile e l'allestimento di una squadra femminile di rugby a 7 ne sono la testimonianza. È a questo punto che gli spazi a disposizione hanno iniziato a stare stretti: con quest'ultimo gesto, dirigenza e atleti hanno fatto sapere alla città di non essere più disposti a tollerare i tanti disagi sopportati per anni. «Paghiamo profumatamente per dei servizi che non abbiamo - tuona Caciagli - ci alleniamo a Ponte alle Tavole in un campo più duro del selciato di questa piazza, con docce fredde e irrigatori che sporgono 20 centimetri dal terreno. Per le partite casalinghe non esiste un campo da rugby omologato: ogni domenica, pur pagando l'affitto, siamo stati costretti a segnarci il campo oltre a montare e smontare le porte da rugby. La federazione - prosegue il presidente biancorosso - ci ha messo a disposizione 120000 euro per mettere a norma un campo e renderlo fruibile per il nostro sport. Ma, fino ad oggi, oltre alle promesse non abbiamo ottenuto altro. A questo punto - conclude - abbiamo capito di non essere graditi e ce ne andiamo: la prima squadra ad Uzzano, i 60 ragazzi del settore giovanile andranno a rinforzare le squadre di Prato, Mugello, Montelupo e altre. Tutte squadre che un campo ce l'hanno».

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