Toscana
Esposito: A1 ancora più dura Milano la vera corazzata
Per il tecnico del Pistoia Basket campionato difficile a causa dell’esclusione delle big dalle coppe europee. «Pesaro e Torino hanno costruito ottimi roster»
PISTOIA. Sarà un campionato di A1 ancora più duro alla luce dell'esclusione di diverse big dalle Coppe Europee, per una gestione della questione Fiba- Eurolega “pagliacciata”, come non esita a definirla Vincenzo Esposito.
Il Diablo biancorosso parla, come al solito senza giri di parole, del campionato che si va profilando non solo dal punto di vista della sua nuova The Flexx in costruzione, ma con una visione più ampia, partendo dallo scontro “politico” trasversale degli ultimi mesi, che ha portato squadre come Sassari, Reggio Emilia, Trento e Cantù a rinunciare alla partecipazione all'Eurocup pena l'esclusione dal campionato italiano.
Dopo una settimana senza colpi di mercato per un Pistoia Basket già delineato con i suoi sette giocatori su dieci individuati, parte proprio dalla querelle coppe europee la chiacchierata con il Diablo da Las Vegas. «Cosa penso del discorso coppe europee - dice Esposito - la nostra gestione della diatriba tra Fiba ed Eurolega (l'ente pubblico e privato che organizza due coppe diverse, ndr) è stata la solita pagliacciata pseudo-politica all'italiana. Purtroppo in questo momento il nostro basket, giocato ed organizzato, rispecchia la situazione del nostro paese. Sul campionato la conseguenza è semplice: il fatto che alcune squadre non giocheranno le coppe alzerà il livello fisico e tecnico del campionato perché i club, sia in fase di costruzione che di gestione settimanale della squadra, potranno concentrarsi su una sola competizione».
Un campionato dove Milano sta allestendo una corazzata da far tremare i polsi. L'EA7 è l'unica squadra italiana che parteciperà all’Eurolega (poiché in possesso di una licenza pluriennale) mentre delle squadre rinunciatarie per forza all'Eurocup, forse la sola Sassari riuscirà a disputare la nuova Fiba Champions League insieme alla Varese di Paolo Moretti. Una competizione questa tutta da scoprire che, comunque, prevede la partecipazione di molte squadre europee non di primissima fascia.
«Oltre a Milano - analizza Esposito - altre squadre hanno costruito sulla carta ottimi roster, o perlomeno hanno firmato nomi risonanti e giocatori di valore. Soprattutto alcune delle squadre che l'anno scorso hanno sofferto fino alla fine, hanno firmato giocatori importanti (leggasi Pesaro e Torino, ndr). Ovviamente sarà poi il campo a dare le risposte finali, anche se ribadisco che Milano ha una squadra di un altro livello».
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