La protesta
«Gli ultimi nomi della rosa ad agosto»
Esposito parla chiaro: per i due americani e l’italiano mancante è necessario aspettare, al momento prezzi fuori portata
PISTOIA. È un Vincenzo Esposito molto soddisfatto, quello che dal "buen ritiro" di Las Vegas fa il punto sulla nuova The Fleex, squadra in gran parte già costruita a tempo di record per Pistoia grazie alle conferme della passata stagione.
Un'impresa, il dare continuità, che Esposito è riuscito a far compiere a una società abituata alle rivoluzioni estive solitamente definite "necessarie e dolorose causa budget". Quel limite economico che, dice il coach biancorosso, «ci ha permesso di prolungare solo con quattro giocatori» per poi aggiungere subito con grande cognizione di causa che «al giorno d'oggi poter ripresentare in A1 alcuni dei ragazzi della passata stagione, è un motivo d' orgoglio e soddisfazione per il club e il coach».
Impossibile per il Pistoia Basket trattenere campioni come Alex Kirk, rischioso fronteggiare aste con offerte ricche e ambiziose come quella di Venezia per capitan Filloy. Ma tenere in piedi l'ossatura che ha fatto benissimo nella prima stagione con il Diablo in panchina, è comunque un buon inizio. Anche perché a far felice Esposito ci sono le dichiarazioni al miele del suo "fedelissimi" Moore ed Antonutti ma anche quelle del nuovo innesto Cournooh che si è detto «entusiasta nel giocare per lui». In più si gode la convocazione di due giovani come Mastellari e Severini per l'Europeo Under 20. «Le parole dei ragazzi nei miei confronti - continua il tecnico casertano - quelli riconfermati, i nuovi e quelli che non resteranno con noi sono per me motivo di orgoglio e soddisfazione enorme, soprattutto tenendo presente che ho iniziato ad allenare in A da meno di 2 anni. Sono molto contento per Mastellari e Severini, hanno lavorato bene e con serietà durante l'anno e credo che l'esperienza azzurra sia per loro e per il Pistoia Basket una bella soddisfazione».
Il Diablo è in continuo contatto con via Fermi, dove continua il monitoraggio video di Fabio Bongi e da dove il nuovo diesse Michele Stilli porta avanti le trattative con la supervisione di Giulio Iozzelli. Di nomi per i due americani mancanti al puzzle The Fleex ce ne sono almeno una decina in ballo, ma i prezzi sono troppo alti per gettarsi a capofitto in una trattativa. Lo stesso discorso vale per l'italiano mancante, mentre il decimo sarà Marco Di Pizzo. «Al momento i prezzi dei giocatori americani disponibili e interessanti per noi sono nettamente fuori portata - dice senza mezzi termini Esposito - per cui è possibile che bisognerà attendere agosto per avere delle novità. Anche per i giovani il discorso non è semplice: di under (in grado di poter giocare sia in serie A che nella futura Under 20 biancorossa, ndr), non ce ne sono. Prendere un non under, ma comunque giovane, tra prestito, parametro, ingaggio e casa costerebbe come un senior ed andrebbe a gravare sull'ingaggio degli americani».
L'unico volto nuovo a stelle strisce nella nuova Pistoia è finora il rookie Nathan Boothe, che ai tifosi ricorda molto Alex Kirk. «Chi parla di clone di Kirk è fuori strada- conclude il coach del Pistoia Basket- è più basso (206 cm contro i 213 di Kirk), per questo è più rapido sia in difesa che in attacco rispetto ad Alex. È dotato di un ottima mano sia da fuori che dal medio raggio, è molto bravo nel prendere posizione in post basso per finire e creare per i compagni.
Come mai lo abbiamo firmato in fretta? Non avendo grosse disponibilità economiche, soprattutto da spendere su un ruolo fondamentale come il lungo, abbiamo voluto chiudere subito con un giocatore che riteniamo interessante al nostro gioco, per giocare assieme a Thornton e perché ha maggiori qualità di doppia dimensione rispetto a Kirk ».
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