Lutto
Cournooh, ecco il nuovo play-guardia
Il giocatore: Pistoia è una piazza stimolante e appassionata, qui per ritrovare continuità. Bongi: era la nostra prima scelta
PISTOIA. «Piacere, sono David Cournooh e rendo terribilmente difficile la vita agli avversari». Con questo manifesto di grinta ed agonismo (e menomale che ha esordito nella prima conferenza stampa ufficiale al PalaCarrara, dicendo di non essere amante delle parole), il nuovo play/guardia della The Flexx Pistoia si è presentato ai nuovi tifosi.
Tifosi che lo conoscono bene proprio perché da avversario, lo hanno sempre visto come un giocatore che vende cara la pelle. Una carica agonistica che ben si addice ai ritmi richiesti da quel Vincenzo Esposito per cui il ventiseienne di Villafranca di Verona non vede l'ora di giocare. «La squadra è ancora da finire- dice Cournooh seduto tra il direttore generale Giulio Iozzelli e il vicecoach Fabio Bongi- ma sono sicuro che sarà una squadra molto aggressiva. Conosco da avversario il gioco di Esposito, basato sulla difesa e su tanta transizione. Per me è il massimo perché sono un giocatore a cui piace difendere, dar fastidio, stare addosso al mio avversario. E poi mi piace correre».
A Pistoia, l'esterno cresciuto nel vivaio della Mens Sana Siena, ritroverà quel Marcello Billeri che lo ha già allenato negli anni di B1 alla Virtus Siena. Un tecnico prezioso anche per il lavoro individuale che a Pistoia, con Esposito, si fa sui giocatori. «Non nego di essere qui anche per questo- dice Cournooh che parla sotto gli occhi dell'emozionata mamma, che lo segue con discrezione in tutto quello che fa- stimo Billeri e penso che lavorerò molto a livello individuale con lui. Sto per iniziare la mia quarta stagione in serie A, ho 26 anni e penso che sia l'ora di trovare quella continuità che finora è sempre stata un po' altalenante. Mi piacciono le sfide e sono entusiasta del progetto di Pistoia, una città che vive di basket. Per me che vivo di emozioni ed energia, giocare in una piazza così, è una carica enorme». Una bel complimento per la piazza biancorossa anche perché la guardia veneta nata da genitori ghanesi, nazionale azzurro sia nelle rappresentative giovanile che nella prima squadra, viene da una città caldissima come Brindisi.
«Brindisi e Pistoia si assomigliano molto per il calore della gente- dice Cournooh- quando sono venuto a giocare qui, è sempre stata una gran bolgia. Io non sono uno che promette, ma sul mio impegno potete mettere la mano sul fuoco». Staff e tifosi si aspettano molto da un'atleta presentato da Fabio Bongi come l'erede in campo e fuori di capitan Ariel Filloy. «Avevamo bisogno di un giocatore "pronto" dopo la partenza di Ariel a cui faccio il mio "in bocca al lupo" per la nuova esperienza a Venezia non solo a livello tecnico ma di sostanza, quel collante che rende positivo un gruppo di lavoro. Riconosciamo in David Cournooh queste qualità, anche a livello umano».
Elisa Pacini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
