Sicurezza
Simone Venturi: «Non vedo l’ora di cominciare»
Il neo-allenatore del Montecatini calcio elogia il predecessore e sogna una squadra aggressiva
MONTECATINI. La prima uscita casalinga in biancoceleste di Simone Venturi, nuovo condottiero del Montecatini, è stata più che positiva visto che con gli amici del Grilli Auto, stessi colori sociali dei termali, ha esordito con una vittoria nel Memorial Niccolai, torneo di calcio a otto in svolgimento al Playground di fronte allo stadio Mariotti. Scherzi logistici e cromatici a parte, sarà dunque un pistoiese a guidare i "bagnaioli" nella loro seconda stagione di serie D. Il confronto con la leggenda Maneschi non lo spaventa. Anzi le prime dichiarazioni da trainer del Montecatini sono parole al miele nei confronti del suo predecessore. «Raccolgo la pesante eredità di un campionato d'Eccellenza vinto e di un clamoroso approdo in Lega Pro mancato di un soffio - esordisce - per grande merito di un allenatore che ha speso pubblici elogi nei miei confronti e di questo lo ringrazio. I successi dei colleghi servono da stimolo per chi fa questo mestiere e mi auguro di onorare al meglio i colori biancocelesti. È una piazza importante con trascorsi illustri. È davvero un piacere e soprattutto un privilegio essere qui». Tanti anni di lavoro certosino in importanti settori giovanili professionisti e quindi l'esperienza positiva in D col Montemurlo e quella decisamente meno gratificante della stagione scorsa alla Fortis Juventus. «Fui esonerato quando la squadra era al 13° posto, ad un passo dalla salvezza diretta e poi sappiamo tutti come è andata - spiega - l'amarezza si è pian piano trasformata in energia positiva, ragion per cui non vedo l'ora di cominciare». Dal recinto termale, i buoi migliori hanno preso altre strade ma mister Venturi sta cercando di trattenere assieme al ds Paolini, gran parte del gruppo storico. «Sarebbe un peccato stravolgere una rosa che dà ottime garanzie - puntualizza - abbiamo avviato i colloqui coi "vecchi" e nel giro di pochi giorni capiremo su quali esistenti fondamenta costruire il nuovo Montecatini. Ho sensaziioni positive». Ma Venturi che squadra vorrebbe? «Mi basta un solo aggettivo: aggressiva. Inutile adesso parlare di moduli e schemi tattici. In base alle caratteristiche di chi rimane e di chi verrà, cercherò di valutare la maniera in cui la squadra potrà rendere al meglio. Idee chiare pure sui gironi: «Quello emiliano è molto tecnico. Più si scende più aumenta il fattore agonistico. E noi, in ogni caso dovremo essere bravi ad adattarci». Nello staff tecnico potrebbe essere confermato l’highlander Gianni Capoccia. (r.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
