Sicurezza
«Nulla di segreto, siamo trasparenti»
Le notizie uscite ieri sul quotidiano La Nazione in riferimento all'indebitamento di 1,8 milioni di euro da parte della società Pistoia Basket al 30 giugno 2015 hanno creato scompiglio fra i tifosi e...
Le notizie uscite ieri sul quotidiano La Nazione in riferimento all'indebitamento di 1,8 milioni di euro da parte della società Pistoia Basket al 30 giugno 2015 hanno creato scompiglio fra i tifosi e soprattutto all'interno della società. Una situazione che i massimi dirigenti biancorossi hanno cercato di chiarire immediatamente con una conferenza stampa, dai toni in parte anche duri, per spiegare come stanno realmente le cose.
«Le cifre sono quelle riportate ma vanno anche interpretate - commenta l'amministratore delegato del Pistoia Basket, Massimo Capecchi - il debito non è il deficit, che è la sottrazione di debiti e crediti, e quindi c'è una bella differenza. Veniamo accusati di poca trasparenza ma questa società, a più riprese, ha detto che non è ricca e che c'è una situazione pregressa da estinguere che si è creata in una stagione di LegaDue e al momento della promozione in Serie A. La sola iscrizione, tanto per ricordare, ci è costata 250.000 euro che è andata a bilancio in due quote uguali per due anni consecutivi. Abbiamo controlli costanti da parte di Agenzia delle Entrate e Com.Tec.: se ci fosse stato qualcosa che non andava, sarebbero venuti fuori problemi con le iscrizioni ai campionati».
«Posso dire – continua Capecchi – che già dall'anno scorso è iniziata una inversione di tendenza che dovrebbe proseguire anche nel bilancio 2015/16: il debito non cresce ma si inizia a erodere». Particolarmente accalorati gli interventi del presidente Roberto Maltinti («è una giornata difficile perché tanti amici mi prendono in giro dopo che hanno letto quelle pagine»), del suo vice Ivo Lucchesi («Questa cosa ci aiuta? Qui si deve lottare tutti per mantenere il traguardo della Serie A») e del direttore generale Giulio Iozzelli. «Che il 20 giugno non si sappia ancora il budget è un dato di fatto ed un problema storico. Voglio citare Paolo Moretti quando gli chiedevano qual era il segreto di Pistoia e lui rispondeva la non programmazione. Abbiamo sempre detto che non siamo ricchi, quindi perché dovrebbe mancare trasparenza?». (s.m.)
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