Il Tirreno

Pistoia

Thornton è tornato in Usa e la società temporeggia

di Elisa Pacini
Thornton è tornato in Usa e la società temporeggia

Esposito ha valutato positivamente la settimana di prova del giocatore che potrebbe essere il primo tassello per la nuova Flexx Pistoia Basket

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PISTOIA. E' arrivato il definitivo rompete le righe in via Fermi con il Pistoia Basket che ha chiuso ufficialmente la stagione sul campo, lasciando liberi i giocatori italiani e i giovani che si sono allenati con Antonutti, Amato e Lombardi fino ad ora. Dopo una settimana di lavoro torna negli Stati Uniti anche Marcus Thornton, un ritorno a casa che nonostante le sensazione positive trasmesse dal giocatore a Vincenzo Esposito, non aiuta a far capire se la società vuole davvero fare dell'ex Georgia Bulldogs il secondo tassello della nuova The Flexx Pistoia dopo Eric Lombardi. «La prossima settimana la società comunicherà la decisione - spiega coach Esposito - al ritorno in sede di Giulio Iozzelli, ci confronteremo con staff medio e dirigenti e la società deciderà se vale la pena di ripartire da lui. Per quanto mi riguarda io porterò le mie sensazioni: la cosa positiva è che Marcus si è inserito in questi giorni come se non fosse mai andato via, come se avesse fatto parte tutto l'anno del gruppo. L'altra cosa positiva è che, al momento, non ha risentito nessun problema fisico né al polpaccio, né al ginocchio che gli avevano dato problemi. Certo è che non abbiamo fatto un lavoro intenso come si fa durante l'anno. Ora torna negli Stati Uniti dove terminerà il percorso riabilitativo». Non si scioglie insomma il punto interrogativo sulla conferma o no dell'ala ventiquattrenne di Atlanta, così che dopo la partenza di Ariel Filloy, il nuovo Pistoia Basket è ancora tutto da costruire. «Se mi ha stupito la scelta di Ariel? - commenta Esposito - io speravo facesse parte di questa squadra ma quando c'è un'uscita a favore del giocatore, finchè non scadono i termini non puoi contare che rimanga. Avrei voluto che rimanesse, la società ha anche provato a prolungare il contratto alle stesse cifre ma è normale per un giocatore che ha ricevuto un'offerta nettamente più favorevole per durata e soldi, fare una scelta diversa. Lo so bene, ho fatto il giocatore venti anni e qui si parla di professionisti». Esposito esclude al momento veri movimenti di mercato in casa biancorossa, eventuali conferme incluse perché «finchè non sai il budget non puoi andare a dire nulla a nessuno». Poi aggiunge non appena si fa il nome del suo fedelissimo Michele Antonutti. «Come nel caso di Filloy - continua il Diablo - tutti i nostri giocatori hanno già richieste da altre squadre superiori del 20%-30% alla situazione che li lega a Pistoia. In questo momento noi stiamo facendo tanto scouting, stiamo guardando tonnellate di giocatori che già abbiamo seguito durante l'anno, in maniera più accurata. Certo che la telefonata all'agente può scapparci, ma giusto per capire la situazione».

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