Gioco
Ferrari: «L’allenatore solo dopo il campo per gli allenamenti»
I vertici della Pistoiese attendono una risposta dal Comune e da quella fanno dipendere anche il sì del nuovo mister
PISTOIA. E' una questione centrale per la Pistoiese quella legata al campo di allenamento per la prima squadra, in vista dell'inizio della nuova stagione. Completato con l'arrivo di Alec Bolla al fianco del direttore sportivo Nelso Ricci il tandem che lavora per individuare l'allenatore in grado di guidare la formazione arancione nel prossimo campionato, la società adesso attende le risposte dell'amministrazione comunale sulla possibilità di utilizzare il campo sportivo Pistoia Ovest (B) per gli allenamenti della prima squadra. Un nodo da sciogliere per programmare una stagione professionistica. Una questione che, fanno sapere dalla Pistoiese, incide anche quando si contattano gli allenatori per affidargli la squadra. Tecnici professionisti che, per impostare il proprio lavoro, chiedono garanzie sul terreno di allenamento. «Siamo in contatto con l'amministrazione - spiega il direttore generale della Pistoiese Marco Ferrari - per risolvere il problema. Credo che una squadra professionistica abbia bisogno di chiarezza sul fatto di avere o meno un campo di allenamento a Pistoia, anche perché è la prima cosa che chiede un allenatore. Fino a quando non ci sarà chiarezza - sottolinea Marco Ferrari - non sapremo se la Pistoiese avrà le credenziali per fare un buon campionato. Il campo di allenamento è determinante per noi». Una necessità che non può essere rimandata, secondo il presidente Orazio Ferrari. Il patron arancione si dice però fiducioso del fatto che l'autorizzazione per l'utilizzo del campo Pistoia Ovest B da parte del Comune di Pistoia possa arrivare già nei primi giorni della prossima settimana. La vicenda sembra dunque destinata a concludersi positivamente in tempi brevi. Ottenuta l'autorizzazione, assicura Orazio Ferrari, «lavoreremo da subito per avere il campo pronto a fine agosto». I vertici della Pistoiese sono infatti pronti a garantire la manutenzione e gli interventi necessari all'impianto, che permetterebbe alla prima squadra di abbandonare per gli allenamenti il terreno del Turchi, ritenuto ormai da tempo, per diversi aspetti, inadeguato alle esigenze della società. «Dal sindaco, dall'assessore e dal dirigente - riferisce il presidente - ho avuto segnali positivi. Ci siamo impegnati a garantire la manutenzione e gli interventi necessari, mettendo, inoltre, a disposizione una persona che si occupi dell'impianto. Questo rappresenterebbe un vantaggio anche per l'amministrazione che risparmierebbe».
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