Sicurezza
Montecatini e mister Maneschi a un bivio
Il tecnico dei miracoli sembra destinato a lasciare la panchina biancoceleste per cercare nuovi stimoli
MONTECATINI. È passata poco più di una settimana dalla finale playoff persa col Gavorrano che ha chiuso la stagione, in ogni caso eccellente, del Montecatini. I giorni seguenti sono serviti per i saluti a chi sta preparando le valigie per palcoscenici più importanti come il super bomber Santini, conteso da mezza Lega Pro ma vicino a firmare col Pontedera ed a chi è andato a passare la convalescenza in patria come l'argentino Franco Ferrari. Tirate le somme su due annate memorabili, adesso urge da parte della società, programmare il futuro e prendere decisioni importanti.
L'era Maneschi. A fine 2014, il condottiero di Cascina prese la squadra al terz'ultimo posto della graduatoria, vincendo poi il campionato d'Eccellenza con due turni d'anticipo. Poi è arrivato il sorprendente secondo posto da matricola della serie D. Eppure sembra essere arrivato il tempo dei titoli di coda per quanto riguarda la permanenza di Giovanni Maneschi nella città delle terme. E' soprattutto una questione di stimoli, lascia trapelare il diretto interessato, perché far meglio nel prossimo torneo sarebbe al limite del miracoloso. Mai dire mai comunque perché Maneschi deve ancora incontrare il presidente Innocenti ed intanto ha rifiutato proposte di club di pari categoria (vedi GhiviBorgo e Real Forte Querceta). Se comunque il buon Maneschi si accasa altrove, o sceglie di non ripartire a luglio, altra ipotesi assai possibile, salirebbero le quotazioni di Lorenzo Cavallaro, suo fedele vice nonché preparatore atletico del club biancoceleste.
Parla il presidente. Marco Innocenti, presidente e main-sponsor del sodalizio termale ha iniziato un giro di consultazioni, non solo sul piano tecnico, per non farsi trovare impreparato all'avvio del campionato. «Dall' amministrazioni comunale - spiega - ho avuto parole rassicuranti sulla messa a norma dello stadio e mi auguro che i tempi vengano rispettati. Da parte mia e degli altri dirigenti c'è l'intenzione di proseguire questa avventura .Abbiamo fatto di tutto per riuscire ad appassionare nuovamente Montecatini alla propria squadra e lo stadio "Mariotti" finalmente pieno per la finale playoff è un segnale importante da cui ripartire perché il club dell'Airone è patrimonio della Valdinievole da non disperdere».
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