Il Tirreno

Pistoia

Calcio, Pistoia al top in Toscana

di Roberto Grazzini
Calcio, Pistoia al top in Toscana

Fra promozioni, vittorie in Coppa, playoff e salvezze c’è tanto da festeggiare

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VALDINIEVOLE. Se Pistoia si è giustamente guadagnato l'appellativo di "Basket City" questa parte della Toscana, fra il confine con la campagna di Lucca e la zona industriale pratese, è una sorta di "Footballshire" o provincia del football. Quanto fatto dalle squadre dell'hinterland pistoiese peraltro poco popolato per un territorio così esteso, è da guinness dei primati. A parte il secondo posto della matricola Montecatini nel campionato di serie D con tanto di finale playoff e la salvezza della Pistoiese, La Larcianese ha vinto la finale regionale (e relativo trofeo) di Coppa Italia d'Eccellenza mentre entrando nel discorso campionati, il Ponte Buggianese è salito in Eccellenza, la nobile decaduta Aglianese è tornata in Promozione, il Cerbaia (due campionati vinti in tre anni) e Gli Amici Miei hanno primeggiato nei relati gironi di Seconda categoria ed il Casalguidi li ha poi raggiunti in Prima categoria, dominando i playoff.

Senza contare gli exploit di Veneri e Cecina 2000, rispettivamente prima classificata e vincitrice dei playoff in Terza categoria.

Nella bagarre salvezza, Montale, Chiesina e San Felice trovano ai playout l 'acuto vincente per mantenere la categoria, ed in ambito giovanile Montecatinimurialdo e Montalbano si riappropriano di un titolo regionale e la Larcianese si conquista il diritto sul campo di disputare il neonato e prestigioso campionato Juniores Elite. Nessuno in Toscana ha saputo far meglio, neppure l'imponente provincia fiorentina.

La maggior parte di questi trionfi sono assolutamente figli della programmazione e degli investimenti. Molte delle società promosse partivano col ruolo di possibile favorita. Altre invece sono cresciute col passare delle giornate e trascinate dai risultati e dalla condizione atletica, hanno finito in crescendo mentre c'è pure spazio per gli exploit "anema e core".

Fatto sta che dopo anni di anonimato, delusioni e promesse mai mantenute il calcio della nostra provincia torna a dettare legge, a essere da esempio. Però anche le responsabilità aumenteranno quando a settembre il football pistoiese si presenterà ai nastri di partenza dei vari campionati con un autentico battaglione di squadre perché l'imperativo adesso diventa quello di non disperdere tale patrimonio cosi faticosamente guadagnato. E si sa che confermare è sempre più difficile del “semplice” obiettivo del raggiungere un traguardo.

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