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Pistoia

Alla Pistoiese che verrà piace mister Remondina

Alla Pistoiese che verrà piace mister Remondina

La società arancione sta sondando vari allenatori visto che sarà difficile trattenere Bertotto, il cui contratto scade a giugno, che ha richieste dalla B

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PISTOIA. Domani la riunione in Lega, lunedì 6 giugno le ruspe (si spera) al campo di Pistoia Ovest in erba per avere un terreno di gioco decente per allenarsi nella prossima stagione di Lega Pro e poi il nodo-allenatore. I piani della Pistoiese sono questi per i prossimi 15 giorni e saranno fondamentali per programmare il futuro degli arancioni. Al netto di questo, però, l'Us sta sondando con costanza il mercato degli allenatori. Questo perché è scontato la fine del rapporto con Valerio Bertotto, che comunque scadeva il 30 giugno, visto che il tecnico che ha portato la Pistoiese a conquistare la salvezza è in attesa di qualche chiamata dalla serie B. Così la Pistoiese non può stare con le mani in mano e sta vagliando vari allenatori. Il preferito, e questo non vuol dire che la trattativa è già avviata e siamo già in dirittura d'arrivo, è Gianmarco Remondina tecnico delle ultime due stagioni miracolose della Carrarese, in particolar modo quella conclusa con la società di fatto già fallita e con i libri in tribunale a dicembre. 59 anni, una lunga esperienza già maturata in serie C anche in piazze importanti come Verona (aveva in squadra un certo Corrado Colombo), Piacenza e Spal. L'identikit perfetto per il nuovo tecnico visto che la società, dopo le "scommesse" Lucarelli, Alvini ed anche Bertotto per necessità, vuole una guida esperta in vista della prossima stagione per provare a puntare ad un posto fra i primi 10 della classifica che vorrebbe dire qualificazione ai playoff secondo la nuova formula della Lega Pro. Chiaramente, però, Remondina è allenatore molto appetito in Lega Pro ed ha richieste economiche importanti più che legittime dopo il grande lavoro fatto a Carrara. La società ha provato a sentire nuovamente anche Stefano Sottili, oramai fresco di divorzio dal Bassano ma che appare orientato ad avvicinarsi ancora di più a casa e cedere alle lusinghe dell'Arezzo, anche se Padova e Reggiana rimangono alla finestra con sullo sfondo anche un possibile suo ritorno clamoroso al Carpi in serie B. Le parti si sono comunque già parlate, Us e Remondina, per capire domanda ed offerta: la distanza è ancora ampia però si può lavorare per cucire il divario ed arrivare ad una soluzione. Di sicuro, la questione allenatore diventerà centrale dopo il 2 giugno, appena capito come il Comune si muoverà sulla distribuzione degli impianti da calcio alla società arancione.

Saverio Melegari

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di Redazione web