Il Tirreno

Pistoia

Kirk e Blackshear volti dell’Avis

di Elisa Pacini
Blackshear in azione sotto la copertura di Kirk (Foto Gori)
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Blackshear in azione sotto la copertura di Kirk (Foto Gori)

I due giocatori del Pistoia Basket sono i testimonial della campagna per la donazione del sangue

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PISTOIA. Sono rientrati negli Stati Uniti eppure le facce sorridenti e grintose di Alex Kirk e Wayne Blackshear sono su tutti i muri della città. Come mai? Perchè i due giovani talenti made in Usa della squadra di Vincenzo Esposito, protagonisti in verità di una stagione un po' diversa l'una dall'altro, sono tra i testimonial dell'ultima campagna a favore della donazione di sangue dell'Avis. Una campagna "Per vincere bisogna dare il sangue", gioco di parole tra il "sangue" metaforico dato in campo dai giocatori e quello vero che serve ogni minuto a tante persone per la loro salute, con tanti big dello sport toscano. Campioni che cambiano da città a città, ed ecco che a Pistoia non possono che comparire due giocatori della Tesi Group insieme alla portacolori del Basket femminile Le Mura Lucca.

Alex Kirk Foundation. La "scoperta" (almeno a livello europeo) del gigante di Los Alamos da parte del Pistoia Basket segue quella di tanti talenti americani lanciati in questi anni dal club biancorosso. Alex Kirk è stato l'assoluto simbolo della stagione, per i suoi grandi numeri che l'hanno portato ad essere il quinto miglior giocatore per valutazione del campionato (16,1 punti, 7,8 rimbalzi in 31' di utilizzo, con 33 gare giocate su 33 senza saltarne nessuna come Eric Lombardi). Trattenerlo a Pistoia, dopo una stagione così, sembra un sogno impossibile ma anche nello scorso mercato prendere un giocatore come lui lo era ed invece alle soglie di Ferragosto, il gigante rossiccio del New Mexico arrivò a Pistoia. Esposito e Iozzelli lo seguivano da inizio mercato dove Kirk viaggiava a cifre improponibili, mentre settimana dopo settimana il suo ingaggio è sceso fino a farlo diventare alla portata delle casse di Pistoia. Intanto Kirk si è portato via da Pistoia una bella "cartolina", un assegno di 1250 euro, cifra raccolta dalla vendita della t-shirt dedicata proprio a "captain Kirk" su idea del Consorzio Pistoia Basket City, realizzata da Overvision e distribuita dal negozio Nencini Sport. Cifra che andrà, per volere di Kirk, alla sua fondazione nel New Mexico. L' "Alex Kirk Foundation" si dedica ai giovani meno fortunati e attraverso la pallacanestro cerca di dare loro nuove opportunità e un aiuto a realizzare i propri sogni. Proprio nello stato a confine tra Stati Uniti e Messico, in questi giorni Kirk ha presentato il suo camp itinerante che toccherà cinque città.

Altalena Blackshear. Grandi potenzialità, grande fiducia da parte di Esposito che l'ha voluto fortemente e crescita lenta ma costante almeno fino a due terzi della stagione. Poi nel girone di ritorno Wayne Blackshear, il rookie talentuoso proveniente da Louisville University, ha avuto un sensibile calo e non è stato aiutato nella ripresa dall'infortunio finale alla caviglia. Il suo futuro, come quello degli altri americani biancorossi, dipenderà da mille fattori. In primis le altre offerte ma forse su di lui, più che su Kirk, Moore e Knowles peserà un campionato non del tutto soddisfacente.

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