Gioco
Antonutti: «Il mio futuro? Ora mi godo le emozioni»
Il lungo della Tesi Group Pistoia Basket parla della stagione appena chiusa e del forte legame che va oltre il mero aspetto sportivo col tecnico Esposito
PISTOIA. Pretoriano della prima ora di Vincenzo Esposito, anche per questo perno dello spogliatoio della Tesi Group dei record. Per Michele Antonutti quella a Pistoia, dove ha compiuto 30 anni, è stata una stagione molto importante snodata tra traguardi di squadra e personali. Ma parlando con "Michelone" in questi giorni di "tregua" prima dell'inizio del vero basket mercato, la sua prima immagine della stagione appena messa alle spalle va al di là del mero risultato. «La specialità della stagione arriva quando c'è qualcosa che va oltre all'aspetto sportivo - dice l'ala friulana - e quest'anno c'è stato molto di più del lato sportivo. La parola chiave del nostro campionato è stata "lottare" sempre, dal girone d'andata a tutto gas al girone di ritorno. E questo è arrivato ai tifosi. Parlando con loro, girando in città vedevo gente felice e quando lo sport dà felicità, beh questo è il più grande traguardo della stagione». A fine giugno il suo contratto con il Pistoia Basket finirà ma parlare di futuro oggi, dice l'ala nata nelle campagne di Udine è prematuro perché le emozioni «una dietro l'altra di questa stagione» sono ancora tutte addosso. E Antonutti non ha nessuna voglia di farsele passare in fretta. Il rapporto con Pistoia è stato intenso ed appassionato da subito, un po' per la grinta dimostrata in campo, un po' per quel sorriso che non nega a nessuno fuori. Tanto che insieme al padre, "Michelone" era nel pubblico del PalaCarrara nella gara che ha fatto da appendice alla stagione del basket senior in città, ovvero lo spareggio salvezza della Valentina's Bottegone a pochi giorni da quella gara3 playoff con Avellino che ha chiuso il campionato biancorosso. «Se penso a quella serie - dice il lungo del Pistoia Basket, che ha finito con 8,9 punti, 3,7 rimbalzi in 24' di media a gara - non possono non pensare che almeno un'altra partita ce la meritavamo. Gara3 è stata uno spettacolo in campo e fuori e avevamo tantissima voglia di fare ancora un'altra partita nel nostro bellissimo palazzetto. Per il resto che devo dire in una stagione, dove oltre ad aver battuto tanti record di squadra, ho toccato i 2000 punti in serie A? Parlare di una sola cosa più bella dell'anno è riduttivo, davanti a questa carrellata di emozioni che abbiamo vissuto e che abbiamo regalato". Riguardo al futuro la società in primis vuole il sì convinto di Vincenzo Esposito, con cui ha iniziato a dialogare. Se il Diablo rimanesse, è probabile che tra le conferme conseguenti ci possa essere Michele Antonutti? «Non nego di avere con Vincenzo Esposito un rapporto stretto - chiude il lungo biancorosso - un rapporto che va oltre quello che c'è tra coach e giocatore. L'anno scorso quando mi chiamò, firmai a scatola chiusa».
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