Gioco
Caciagli: «La squadra ha saputo stupire per la sua maturità»
Ferrari ha assistito dalla tribuna: «Nessuno pensava che potessimo fare un campionato di così alto livello»
MONTECATINI. La sua classe e la sua esperienza (i trent'anni lo rendono il più “vecchio del gruppo”) hanno trascinato il Montecatini ad un traguardo storico. Matteo Caciagli in questa stagione è stato il faro del centrocampo biancoceleste, dimostrando, nonostante le oltre duecento partite nei professionisti, di avere una voglia e una determinazione sopra la media: «Quando ho sposato il progetto Montecatini avevo voglia e motivazioni, ma devo ammettere che questo gruppo e questa società mi hanno spinto a dare ancora di più. Oggi credo sia mancata solo un pizzico di fortuna. Siamo stati bravi a rimetterla in piedi a fine primo tempo, loro hanno fatto un gol abbastanza fortunoso e poi non siamo riusciti a trovare il pareggio nonostante le buone occasioni avute». Come è riuscito il Montecatini, che aveva costruito una squadra per mantenere la categoria, a tenere testa a big come Gubbio e Gavorrano per tutta la stagione? «Credo che le motivazioni siano da ricercarsi nel valore dei giocatori, che evidentemente valevano molto di più, a prescindere dal budget investito per farli arrivare qui. Sono sincero, non pensavo davvero che questo gruppo potesse riuscire a disputare una stagione del genere. Colgo l’occasione per complimentarmi con tutti i miei compagni, autori davvero di una stagione memorabile. Il mio futuro? Dopo una stagione così e dopo aver giocato due finali playoff in due anni, il mio sogno sarebbe giocare un altro campionato di vertice. Questo non significa che debba disputarlo lontano da Montecatini: parlerò con la società a tempo debito per capire le ambizioni e il progetto». Probabilmente è stato proprio il gruppo il segreto del Valdinievole Montecatini. Ne è convinto anche Franco Ferrari, bomber argentino costretto a seguire dai box l’ultima parte della stagione a causa di un brutto infortunio al ginocchio: «Abbiamo dato tutto e secondo me meritavamo di vincere, nel calcio vince chi fa un gol in più degli avversari. Sono comunque orgoglioso di questi ragazzi che anche oggi hanno dimostrato in campo il loro valore. Nessuno pensava potessimo fare un campionato del genere e questo forse ci ha permesso di giocare senza pressioni e di dare il massimo. Dove giocherò l’anno prossimo? Ancora non lo so, intanto penso a guarire dall’infortunio e tornare al 100%, poi vedremo».
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