Toscana
Esposito frena sul contratto: stagione difficile da ripetere
PISTOIA. L'atmosfera particolare, il modo quasi unico di Pistoia di vivere la pallacanestro: è stato questo per Vincenzo Esposito uno degli ingredienti decisivi per la stagione incredibile della Tesi...
PISTOIA. L'atmosfera particolare, il modo quasi unico di Pistoia di vivere la pallacanestro: è stato questo per Vincenzo Esposito uno degli ingredienti decisivi per la stagione incredibile della Tesi Group che sul campo in verità ha ricalcato molto le caratteristiche del Diablo. La grinta, l'agonismo, la voglia di stupire e di dare spettacolo nonostante un roster corto e i problemi fisici che non sono mancati, con 9 gare su 30 della regular season giocate non al completo.
«Lamentarsi degli infortuni? - dice il Diablo durante l'appassionato saluto della squadra ai tifosi, con più di 1000 persone al PalaCarrara- le scuse sono dei perdenti, noi invece sapevamo dall'inizio di non poterci permettere un roster di 12 giocatori. L'unica cosa di cui mi dispiace è, nel momento difficile, non aver garantito la qualità di gioco che ci ha contraddistinto all'inizio. So per esperienza la differenza che c'è nell'allenarsi in 10 o in 7». Giocare con i propri limiti, fare basket per regalare bellezza e divertimento: ecco la Tesi Group di Esposito, in nove mesi vissuti tutti d'un fiato. Tante emozioni, troppe per poter metterle già dietro le spalle e pensare al futuro, a quel futuro che la società vorrebbe ripartisse proprio da lui. «Contrattualmente sono legato a Pistoia per un altro anno- dice il coach biancorosso- ma dobbiamo valutare tutto al meglio, con la consapevolezza che una stagione così non è facile da ripetere».
Anche per un personaggio passionale come Esposito, adesso è il momento di riflettere e così farà la società che sa come la permanenza del coach casertano potrebbe far scattare anche quella di altri giocatori, oltre ai contrattuati Filloy e Lombardi. Se sembra impossibile trattenere capitan Kirk, potrebbe rimanere con Esposito qualcuno tra Moore, Knowles e Antonutti. La piazza si aspetta continuità. Il bagno di folla del PalaCarrara, a due giorni dalla fine della stagione regolare, lo dimostra. «Sembra che stia per iniziare una partita ed invece il campionato è finito. Abbiamo avuto la conferma di come era iniziata questa stagione. Ho ancora negli occhi l'immagine del primo allenamento dove, davanti ai cori dei tantissimi tifosi presenti, cercavo di spiegare ai ragazzi che cosa è Pistoia. Qui si vive il basket in un modo quasi unico in Italia, ho visto solo la Fossa della Fortitudo Bologna fare qualcosa del genere». Provando a riavvolgere il nastro della stagione, sono tanti i momenti belli: «L'inizio, il precampionato è stato il momento fondamentale. È lì che è scattata la convizione che potesse nascere una stagione super».
Elisa Pacini
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