Gioco
«Domenica tutto lo stadio colorato di biancoceleste»
L’auspicio di capitan Vettori, unico montecatinese in formazione, in vista della finale playoff contro il Gavorrano. Maneschi: una squadra eccezionale
PISTOIA. Domenica 22 maggio ore 16 stadio "Mariotti". Sportivi montecatinesi e non, tenete bene a mente questa data. Fate un post-it sul frigorifero, un appunto sul telefonino, due righe sull'agenda perché sotto il colle di Montecatini Alto potrebbe diventare realtà l'inimmaginabile. In quella domenica infatti il Montecatini si giocherà l’accesso alle classifiche di pescaggio in Lega Pro nelle spareggio secco col Gavoranno, rinato nella sfida di ieri col Poggibonsi, dopo un finale di stagione (volutamente?) inguardabile.
Intanto la giovane armata biancoceleste ha fatto le prove generali, domando il coriaceo GHIviborgo e l'incompetente signor Ceccon che ha rischiato di trasformare in una farsa questa semifinale playoff. In sala stampa arrivano abbracciati mister Maneschi in accappatoio e capitan Vettori, unico montecatinese in campo. Il condottiero di Cascina esordisce con le statistiche . «È la prima volta nella mia diciamo onorata carriera che mi trovo a fare uno spareggio promozione da secondo classificato con così tanti punti di vantaggio sulla quinta. È un regolamento un po' rischioso, in una sfida secca, per chi è arrivato meglio. Tuttavia è andata bene ed aggiungiamo un'altra piccola significativa gemma a questa annata che davvero vorremo che non finisse mai».
Sullo stato di salute dell gruppo nutre qualche riserva e sentiamo il perché. «I miei giocatori hanno tutti mogli e fidanzate belle e questo mi preoccuppa nella settimana più lunga della stagione e con tante energie spese. Scherzi a parte, cosa vi devo dire? C'è armonia, entusiasmo e ancora tanta voglia di stupire da parte di una squadra eccezionale sotto tutti i punti di vista. Io c'entro il giusto. Il merito è tutto loro».
Lorenzo Vettori seguito in tribuna oltre che da mamma è papa anche dal fratello più grande Federico, capitano del Pontedera, è contento del calore del ritrovato pubblico termale. «Domenica prossima - confida - mi piacerebbe vedere tutto lo stadio colorato di biancoceleste. Giocare una finale playoff nella tua città, con l'airone sul petto è una gran bella soddisfazione, a coronamento della promozione ottenuta lo scorso anno. Mi fa piacere che finalmente la gente si accorga di quanto abbiamo fatto. Non molliamo mai. Ed ora l'ultimo sforzo per un obiettivo che non voglio neppure menzionare, da conquistare assieme».
Roberto Grazzini
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