Lutto
Basket City si tiene stretta Bottegone
Coach Russo: «Altra partita incredibile, restiamo in B. I ragazzi hanno dato il 110%»
PISTOIA. "Basket City" si tiene stretta la sua sorella più piccola: per il terzo anno consecutivo la Valentina's Bottegone parteciperà al campionato di Serie B, la terza lega di basket italiana e la magia che aleggia sopra il piccolo borgo alle porte di Pistoia che continuerà a vedersela contro capoluoghi di provincia, o di regione, prosegue.
Tutto merito del tiratissimo 81-80 conquistato in gara5 playout contro il Don Bosco Livorno che chiude così sul 3-2 la serie, difficile dal punto di vista tecnico e mentale, con i labronici e li condanna alla retrocessione. Una salvezza arrivata in un PalaCarrara ribollente: dopo la fine della stagione della Tesi Group, oltre 1.000 spettatori hanno voluto spingere la Valentina's verso il traguardo e proprio l'impeto del pubblico e la carica fornita ai giocatori in campo è stato decisivo. «Un'altra partita incredibile di questa serie - dice il coach della Valentina's, Roberto Russo - e quella tripla di Lucarelli che ha fatto pensare tutti addirittura a un overtime e invece avevamo un punto di vantaggio. I ragazzi hanno dato tutti il 110%, anche chi finora aveva giocato meno ha tirato fuori la serata super come Lele Rossi e, di squadra, raggiungiamo questo obiettivo che non è affatto banale e sicuramente più sofferto di altre mie affermazioni in carriera o di altri duelli vinti ai playout. Voglio infine ringraziare il pubblico super di questa gara5: nei momenti di maggiore difficoltà, i ragazzi hanno capito che tutte quelle persone erano con loro e hanno tirato fuori quel qualcosa in più».
Ma è la festa di tutta una squadra che ha vissuto un campionato difficile, con l'esonero di Beppe Valerio a inizio gennaio, l'arrivo di Roberto Russo, i diversi cambi di roster e gli infortuni, come quello che ha tenuto fuori Stefano Cernivani da gara5. Ognuno ha portato il suo mattoncino: per i playout menzione d'onore per Fiorello Toppo e anche Cernivani prima che si facesse male, per gara5 un redivivo Lele Rossi e un bravissimo Maspero in cabina di regia. «Quando sono andato in lunetta - racconta Michele Magini, protagonista del 4/4 finale - sono tornato con la mente al giorno prima del match. Parlando col diesse Taddei gli ho detto: «M’immagino un finale punto a punto e io che vado in lunetta. Se però li sbaglio allora mi posso anche uccidere». Sono ancora vivo, Bottegone è ancora in Serie B e per me, che sono arrivato a stagione in corso, è tutto molto bello. Questo è un gruppo solido, sano, che si è fatto il mazzo tutto l'anno ma alla fine ha ottenuto l'obiettivo ed una impresa del genere supera di gran lunga la promozione che ho fatto in Serie B tre anni fa».
Saverio Melegari
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