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il fantasista corteggiato dal parma

Mungo: potrei restare, ma con un progetto più ambizioso

Mungo: potrei restare, ma con un progetto più ambizioso

PISTOIA. In maniera anche fin troppo scherzosa, in queste due stagioni alla Pistoiese Domenico Mungo è stato ribattezzato "l'uomo della primavera", intesa ovviamente come stagione. Sia con...

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PISTOIA. In maniera anche fin troppo scherzosa, in queste due stagioni alla Pistoiese Domenico Mungo è stato ribattezzato "l'uomo della primavera", intesa ovviamente come stagione.

Sia con Lucarelli/Sottili che con Alvini/Bertotto il fantasista arancione ha letteralmente cambiato passo di rendimento, e di conseguenza di gol segnati, quando la stagione iniziava ad avviarsi alla fine. Cinque gol nel passato campionato, addirittura sette in questo arrivando quasi ad essere il capo-cannoniere della squadra ad una sola distanza da Emanuele Rovini. Chiaro che le sirene di un mercato ambizioso, e di una piazza importante, possono iniziare a farsi sentire. Un nome su tutti? Il Parma. «Non so niente di qualsiasi tipo di trattativa anche perché è davvero troppo presto per tutto - dice Mungo prima di andare in vacanza - chiaramente però, per me, sarebbe una meta irrinunciabile vista la mia crescita nel settore giovanile e sarebbe un sogno tornarci adesso in Lega Pro e poter giocare al "Tardini". Si chiude comunque bene un nuovo campionato difficile alla Pistoiese anche se all'inizio le difficoltà sono state tante e sono convinto che, oltre ad esser migliorato nella seconda parte di stagione, potevo fare sicuramente meglio».

Un Domenico Mungo che, con due diversi allenatori, ha provato tutte le posizioni possibili: centrale di centrocampo, esterno, trequartista, anche attaccante in un tridente. Posizioni sempre più offensive, fra l'altro, da febbraio in poi quando il mercato aveva impoverito la squadra di fantasisti ed Alvini decise di tornare al 4-3-1-2. «Il mio ruolo naturale continua a rimanere sempre il trequartista - aggiunge Mungo - come di fatto è successo nelle ultime partite con Alvini ed il mio rendimento era già tornato a crescere. Mi sono trovato bene anche da mezz'ala così come è stato ottimo anche il rapporto con mister Bertotto: ci ha trasmesso tanta serenità permettendoci di conquistare punti importanti nelle ultime giornate senza però mai avere paura di non farcela perché sapevamo i mezzi che avevamo a disposizione». Mungo è fra quei giocatori che ha, con la Pistoiese, un contratto fino al 2017 ma nel calcio, di fatto, i biennali valgono come un annuale ed andrà ridiscusso con la società. «Sono un giocatore dell'Us - conclude Mungo - però ci sarà senz'altro da parlare del futuro con la dirigenza: qui mi sono trovato bene in due anni, altrimenti non sarei nemmeno tornato. È evidente che, comunque, per rimanere ci vorrebbe un progetto serio e un po' più ambizioso che si possa trasformare in qualcosa di concreto. La priorità è quindi la Pistoiese, poi vedremo quel che succederà».

Saverio Melegari

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di Redazione web