Gioco
Ciregliese in finale beffata al 90’ sul campo dell’Ardenza Petrarca
CIREGLIO. Perdere una finale fa sempre male. Farlo dopo una partita equilibrata, sapendo che gli avversari non si sono dimostrati più forti, assume anche il tono di beffa. La Ciregliese sconfitta...
CIREGLIO. Perdere una finale fa sempre male. Farlo dopo una partita equilibrata, sapendo che gli avversari non si sono dimostrati più forti, assume anche il tono di beffa. La Ciregliese sconfitta giovedì sera dall'Ardenza Petrarca nell'ultimo atto della Coppa Toscana di Terza categoria, ritorna a casa con tanta amarezza. L'1-0 al novantesimo premia i livornesi, in una partita avara di emozioni e piena di equilibrio, giocata prevalentemente a centrocampo. Quello che più fa male, però, è l'aver subito gol appena dopo l'occasione più ghiotta creata dai ragazzi di Avanzati, quando Tesi ha colpito un palo a botta sicura. Da lì, è ripartita l'azione che ha portato al vantaggio dei rivali. Nessun dramma, però, in casa Ciregliese, come spiega il presidente Gianfranco Maurici: «Il verdetto del campo va rispettato e in queste partite c'è una sola squadra che può festeggiare. Credo che, oltre al risultato, le finali sia più bello giocarle che starle a vedere. Noi c'eravamo dopo un cammino pieno di soddisfazioni». La truppa montana adesso dovrà cercare di agguantare i play-off. (e.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google