Sicurezza
«Ci vediamo qui tra due settimane»
Esposito crede ai playoff: difesa al limite della perfezione
PISTOIA. Vincenzo Esposito vuole crederci. È convinto che la vittoria con Sassari - un terzo quarto da 30/11, un quarto periodo da gladiatori dopo un parziale di 10/0 per i campioni d’Italia, dia ai suoi ragazzi la convinzione smarrita per strada. «Dobbiamo tornare a credere nelle nostre potenzialità, che non sono quelle di una squadra da scudetto, ma di un gruppo in grado di dare fastidio a chiunque». I playoff sono a un passo. Se saranno raggiunti, Pistoia dovrà credere di potersela giocare con chiunque. El Diablo ne è convinto, e dopo ieri sera ci crede di nuovo anche la maggior parte dei suoi tifosi.
Quella che fa appena seduto in sala stampa è però una premessa pungente: «Partiamo dal discorso dei risultati. Vi posso confermare quello che andiamo dicendo da un mese a questa parte: a noi non ce ne frega niente di ciò che succede altrove. Dobbiamo pensare a noi stessi, una partita alla volta, e poi alla fine tireremo le somme. Guardando quello che è successo in giro, se prima ci voleva un ragioniere, adesso ne servono due». Un blocco di quattro squadre a 30 punti, Pistoia compresa, un intreccio di probabilità che pone i biancorossi a un discreto livello di sicurezza, ma non completamente al sicuro. I giochi per i playoff non sono chiusi, e la Varese dell’ex Moretti ha vinto anche ieri sera, battendo la più quotata Reggio Emilia.
«Pensiamo - afferma El Diablo - a quanto di “strabuono” abbiamo fatto stasera. Credo si sia rivista dopo un mese abbondante una squadra che, nel momento di difficoltà contro un’avversaria forte, si è ricompattata. Abbiamo espresso giocate di alto livello in attacco e, soprattutto, in difesa. Il terzo quarto contro Sassari è stato uno più belli di tutta la stagione. Avevamo di fronte una signora squadra, i campioni d’Italia, contro cui siamo riusciti a costruire bei tiri opponendo contemporaneamente una difesa mostruosa. Al limite della perfezione».
Ora la preoccupazione è recuperare Blackshear: «Un giocatore che per il finale di stagione ci può far fare il salto di qualità, sia difensivamente che offensivamente. Avevo detto sabato mattina alla squadra e alla stampa che contro Sassari non sarebbe stata l’ultima partita a Pistoia. Tra due settimane ci vediamo qua sicuramente. Lo voglio io, lo vogliono i ragazzi. Credo che se lo meritino sia la piazza che la società».
Rispetto al punteggio basso del primo periodo Esposito fa una sua valutazione: «Abbiamo iniziato bene anche offensivamente. Detto in gergo calcistico purtroppo abbiamo sbagliato 3-4 rigori col portiere svenuto. Meglio di così non potevo organizzare l’attacco. Mi sono arrabbiato, perché nel primo quarto difensivamente non abbiamo completato le rotazioni con tutti e cinque i giocatori. Dall’altra parte, ogni volta c’erano cinque attaccanti. Non potevamo, su un errore difensivo, ruotare in uno o due. Quando, dalla fine del secondo quarto, abbiamo completato le rotazioni, anche attaccare è diventato più facile. Questo dimostra che la stanchezza è fisica, ma soprattutto mentale. Mi auguro che aver vinto una partita del genere alla fine del campionato, con una tale intensità, ci serva a buttare dentro quel po’ di benzina utile allo sprint finale».
Tiziana Gori
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