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Pistoia

Pistoia Basket crede e «merita» i playoff

di Elisa Pacini
Pistoia Basket crede e «merita» i playoff

Al PalaCarrara contro il Banco di Sardegna Sassari servirà però una vera e propria impresa da parte dei biancorossi

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PISTOIA. Non può e non deve finire qui: Vincenzo Esposito inizia la conferenza stampa della vigilia della super sfida tra la sua Tesi Group e i campioni d'Italia del Banco di Sardegna Sassari (PalaCarrara, ore 18,15), ripetendo «non vogliamo che sia l'ultima gara che giocheremo qui a Pistoia, faremo il possibile e l'impossibile per tornarci tra qualche settimana». Consapevole che le insidie nella gara di oggi sono tante, dal dubbio Blackshear alla forza del team sardo, il tecnico punta tutto sulla voglia della squadra di conquistare quei playoff che «ci meritiamo» ripete Esposito, che consentirebbero ai biancorossi di prolungare la stagione e di tornare davanti ai propri tifosi dopo la gara di oggi, ultimo match casalingo di regular season. Per farlo, vista l'altalena di risultati del girone di ritorno, coincisa con la crescita attesa delle avversarie che in molti casi hanno messo in campo danarosi innesti nel roster, serve vincere nelle ultime due giornate e in primis serve l'impresa contro Sassari. Perché, come ripete Esposito, «noi di calcoli non ne facciamo e pensiamo solo a vincere». In effetti sono molte le combinazioni possibili dal 5° all'8° posto ma, per Pistoia, l'unico pensiero è giustamente pensare in casa propria, provando a fare bottino pieno senza timore che Paolo Moretti con la sua Varese faccia un brutto scherzo ai biancorossi in rimonta da dietro. Vincendo, ogni calcolo sarebbe superfluo. Le condizioni precarie di Wayne Blackshear, assente a Venezia, mai allenato con la squadra in settimana, pesano sulle rotazioni e soprattutto sul tasso di talento della squadra di Esposito. Il suo utilizzo rimane in forte dubbio ma la squadra si è comunque allenata molto bene in una settimana corta che «non aiuta a fine campionato a smaltire gli acciacchi da una gara all'altra». Il pericolo principale della sfida contro il Banco è innescare quella macchina da punti che è, da sempre Sassari, e che Federico Pasquini (terzo allenatore ad avvicendarsi sulla panchina dei campioni d'Italia dopo Sacchetti e Calvani) sembra aver fatto ripartire. Per questo Pistoia è chiamata ad una grande prova difensiva perché è impensabile che Filloy e soci possano reggere la sfida a chi segna di più con una squadra che ha vinto le ultime due gare con 112 e 102 punti. «Per me Sassari era dall'inizio ed è tuttora una delle favorite nei playoff - continua Esposito - per me è da semifinale almeno. Dopo sette mesi di problemi e traversie ha trovato il bandolo della matassa, ma noi vogliamo vincere questa partita. Per farlo dobbiamo tenerla sotto la sua media punti, perché 100 punti in mano noi non li abbiamo. Tutti i ragazzi che andranno in campo, sani e mezzi sani, dovranno fare il meglio in difesa per poi giocare con serenità in attacco come per lunghi tratti abbiamo fatto a Venezia». Quella difesa, per cui, in settimana Ron Moore ha fatto mea culpa. «Non difendiamo più come nel girone d'andata» ha detto il metronomo biancorosso. «Il motivo? Un mix di cose, per difendere meglio, devi arrivarci sano. La difesa è la cosa meno tecnica che c'è nel basket- chiude Esposito - dove contano molto le energie mentali. Se ne abbiamo? Lo garantisco, come ho sempre fatto. La squadra crede in quello che fa e vuole andare ai playoff. L'obiettivo è ancora lì a portata di mano».

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