Toscana
La Tesi Group ha tanta voglia di playoff
Al PalaCarrara arriva Bologna (palla a due 18,15). Coach Esposito suona la carica: «Una gara che dobbiamo e vogliamo vincere»
PISTOIA. «Una gara che dobbiamo e vogliamo vincere». Basta questa frase estrapolata dalla lunga conferenza stampa di Vincenzo Esposito per capire lo spirito con cui la Tesi Group arriva alla gara contro l'Obiettivo Lavoro Bologna (PalaCarrara, ore 18,15). Una gara importantissima per una squadra in cerca dell'energia e dell'entusiasmo perduti, nonostante un grande lavoro e un grande impegno settimanale su cui il coach ha sempre ribattuto.
Reduce da quattro sconfitte filate, particolarmente gravose in termini di risultati ma soprattutto di prestazioni offerte, arrivate dopo 20 gare di alta intensità, la Tesi Group contro le Vu Nere di Giorgio Valli cerca quella vittoria che la rilanci nella corsa playoff ma ancor prima che gli faccia scrollare di dosso quelle insicurezze che sono affiorate nella testa di Kirk e soci.
Dopo gli appelli alla città a gremire il PalaCarrara, Esposito carica la squadra in cui crede a 360°, come ha sempre ricordato. «Non sono preoccupato - dice il Diablo biancorosso - certo non sono contento dei risultati ma preoccupato no, perché a rischio di essere ripetitivo, dico che la squadra arriva alla gara contro Bologna con le idee chiare dopo una settimana di gran lavoro e con grande voglia di vincere. So che l'unico responso a tutto ciò rimane il campo ma non posso vivere di preoccupazioni, perché ho le certezze che mi danno i ragazzi in settimana. In questo momento di fatica, dobbiamo solo cercare di curare più la qualità che la quantità».
Tra le certezze un po' annebbiate della Tesi Group versione girone di ritorno c'è la regia limpida di Ron Moore e il supporto di potenza e tiro di Ariel Filloy. Due giocatori mai tornati al top dopo gli infortuni di metà campionato.
«E' normale che un giocatore come Moore possa avere un calo fisiologico - dice Esposito- Meno male che c'è Amato che in questo ci può aiutare. Filloy viene da 45 giorni con una lesione muscolare, non è facile rientrare subito in ritmo e naturalmente è più facile reinserirsi in una squadra in un buon momento, invece che in una squadra che fa fatica. Io comunque sono sereno, perché l'impegno dei ragazzi è massimo».
Per superare le paure, il tarlo delle sconfitte in serie, c'è da affrontare col piglio giusto da subito una Virtus non meno affamata che "a Pistoia si gioca una bella fetta di salvezza" come dice Esposito, rivela da giocatore delle Vu nere per tante gare giocate con la Fortitudo.
«Tranne i colori sociali - continua il tecnico della Tesi Group - questa è tutta un'altra Virtus rispetto a quella dei miei tempi. Ho cose più importanti a cui pensare che all'essere un ex Fortitudo. Io penso ad una gara a cui teniamo molto a cui dobbiamo arrivare con la giusta serenità, senza farci schiacciare dalla pressione del risultato. Dobbiamo giocare come sappiamo, quel sistema che per 17-18 partite ha funzionato. Se uno la bici la sa guidare, non se lo scorda. L'unica cosa è usare le nostre armi al momento giusto, esser bravi a capire quando fare certe cose, adeguandosi agli avversari».
Avversari che nel caso della Virtus, che all'andata vinse per 76-72, sono grandi, grossi e fisici. «Sono la miglior squadra a rimbalzo - chiude Esposito - se vuoi giocare determinate situazioni, devi batterli lì sotto canestro».
Elisa Pacini
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