Il Tirreno

Pistoia

Pistoia Basket serra i ranghi e rilancia

di Elisa Pacini
Pistoia Basket serra i ranghi e rilancia

Conferenza stampa congiunta di Esposito e Maltinti per dare la scossa all’ambiente biancorosso e tornare a vincere

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PISTOIA. «Ci teniamo, ci crediamo, tutti insieme possiamo fare bene». Finisce con questo mantra detto praticamente all'unisono dal presidente Roberto Maltinti e da coach Vincenzo Esposito la conferenza stampa "particolare" in mezzo alla settimana che porterà la Tesi Group alla gara casalinga con la Virtus Bologna, nuova chances da sfruttare per il gruppo biancorosso prima di tutto per scuotersi, riacquistare fiducia e quindi muovere anche la classifica. Particolare perché eccezionalmente alla classica conferenza stampa di inizio settimana di Vincenzo Esposito, ha partecipato lo stesso presidente per rafforzare un messaggio che la società insieme alla squadra ha lanciato alla città. Quello di «fare tutti un passo in più verso gli altri» come ha detto lo stesso Diablo, rimarcando l'appello di patron Maltinti a «cercare con un tifo caldo di aiutare i ragazzi a riallargare di un centimetro quel canestro che ora sembra più stretto». Conferenza stampa particolare anche perché all'incontro con la stampa hanno partecipato alcuni tifosi, tra esponenti di gruppi e club organizzati e sostenitori affezionati che spesso in settimana presenziano agli allenamenti della Tesi Group. Allenamenti che sono ripresi con il massimo dell'impegno e con un martedì (a detta di chi ha visionato la seduta condotta da Esposito e il suo staff) di lavoro molto duro. D'altronde, hanno ripetuto Maltinti ed Esposito, non è il lavoro che ha mai spaventato Antonutti e compagni che nelle ultime settimane però in gara hanno perso sicurezza e fiducia. Per questo il coach della Tesi Group tiene a precisare che chi pensa che la squadra abbia mollato o abbia la testa altrove, ha preso una cantonata. «A me dispiace se la squadra nelle ultime gare ha dato l'impressione di non crederci più- ha detto Esposito- io posso garantire che nella testa di questi ragazzi non è cambiato nulla, non è cambiata la loro voglia di vincere e il loro affetto verso la città. Purtroppo nell'arco della stagione ci sono vari fattori che possono portare la squadra a far fatica ma l'unico modo che conosco per superare questi momenti è lavorare». Mancati pagamenti, problemi personali o disciplinari: Vincenzo Esposito con la sua consueta schiettezza elenca alcune delle più classiche motivazioni che spesso vengono imputate ad una squadra che perde diverse partite, per evidenziare che nessuna di queste grane interessa quei ragazzi in cui lui «crede a 360°».

«Sono solo cinque anni che faccio l'allenatore - continua Esposito- ma per 25 anni ho giocato e non ho mai visto un gruppo che si allena così. Io l'ho sempre detto quando le cose andavano bene e lo ripeto ora. Ognuno di noi si è fatto il proprio esame di coscienza, come ogni professionista deve fare. Passerà anche questo momento, i ragazzi mi hanno sempre dato la massima disponibilità da quelli dell'U. 17 al più vecchio che ne ha 30». Oltre al lavoro, per trovare l'antidoto giusto, ridare la carica alla squadra, c'è bisogno dell'aiuto di tutti.

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