Sicurezza
Maneschi: «Il gruppo non molla mai»
Il mister del Montecatini guarda al bicchiere mezzo pieno dopo il pari a Ponsacco
PONSACCO. Dal paradiso all'inferno ed infine in purgatorio. Il tutto condensato nei 17 incredibili minuti finali. Gubbio a + 5 e Gavorrano a + 4. Ma il Montecatini è ancora vivo ed esce dal rovente catino di via della Rimembranza, tana storica del Ponsacco con un punticino poco utile magari per la vittoria del campionato ma pesante in chiave playoff.
A riavvolgere il filo di questo pirotecnico 2-2 ci prova il cascinese Giovanni Maneschi, condottiero dei termali, preso di mira assieme a tutti i componenti della panchina biancoceleste dai focossi, per usare un eufemismo, supporter ponsacchini. «Sapevamo che sarebbe stata una battaglia senza esclusioni di colpi - esordisce - e l'abbiamo affrontata con lo spirito giusto, e cioè senza farci sovrastare dal punto di vista fisico e senza farci influenzare dal clima da corrida o dalle simulazione. Dispiace non aver saputo gestire il meritato vantaggio firmato da Santini, giocatore, lo sottolineo, di categoria superiore, quando mancava un quarto d'ora alla fine. Però il pari di Mazzanti a tempo scaduto dice che il gruppo non molla mai».
Fra queste due reti, resta il black out inspiegabile di quei disgraziati dieci minuti col fallo di mano di Gelli e la dormita colossale nell'occasione della rete del sorpasso.
«Ripeto per l'ennesima volta - sbotta risentito Maneschi - che l'età media molto bassa della squadra può giocare brutti scherzi. Quello che conta sta nel fatto che i ragazzi hanno avuto la bravura ed il carattere di crederci fino in fondo».
Alla fine della fiera la banda Maneschi porta a casa un pari sostanzialmente giusti ma tanti punti interrogativi a cominciare dalla fase involutiva di Gelli e dall'infortunio a capitan Gialdini, oltre al cartellino giallo preso dal diffidato bomber Santini per il quale scatterà la squalifica. Le certezze invece stanno nel completo recupero di Tafi, uno dei migliori in campo. In senso assoluto, nello spirito di sacrificio di Frugoli, chiamato al difficile compito di rimpiazzare Ferrari e nel solito di guidare i campagni in campo del veterano Caciagli.
Il Montecatini ha dimostrato di essere ancora una squadrfa di tutto rispetto e che vuole giocarsela fino in fondo. Il pari a Ponsacco è un bicchiera mezzo pieno.
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