Gioco
«Per superare la crisi serve solo lavorare duro»
Ariel Filloy taglia corto sul battibecco con alcuni tifosi: so di aver sbagliato anch’io E sulla sfida con Varese: spero che con la testa pensino anche alla Europe Cup
PISTOIA. Con tutti i comunicati, messaggi e prese di posizione intorno alle offese arrivate all'indirizzo di coach Esposito sabato scorso alla fine di Pistoia-Torino, è quasi passato in secondo piano l'altro episodio contestato, e cioè il battibecco fra alcune persone della curva e capitan Ariel Filloy al momento di rientrare negli spogliatoi. Un malinteso già ampiamente risolto con chi di dovere e che dovrà essere dimenticato il più in fretta possibile.
«Penso che in questi casi continuare a discuterne non serva a niente - taglia corto il capitano della Giorgio Tesi Group - io so di aver sbagliato a reagire in quel modo e adesso ci siamo chiariti tutti quanti, capitolo chiuso. Dentro di noi ci deve essere solo il pensiero di andare a Varese domenica e provare a fare risultato». Con cinque giornate alla fine della regular season, ammesso e non concesso che gli ultimi polveroni Fip-Lega possano cambiare qualcosa, la classifica dei biancorossi è sempre ottima e il match di Varese diventa uno spartiacque molto importante. «Nei momenti di difficoltà - prosegue Filloy - le certezze che avevi le perdi e penso che il problema sia più mentale che fisico e adesso reagiamo così. Capita quando perdi tante partite una dietro l'altra, esattamente come all'opposto eravamo in fiducia quando i match li portavamo a casa. L'unico modo per reagire e tornare ad essere quelli che tutti hanno conosciuto è il lavoro in palestra: abbiamo ancora due giorni prima del match e bisogna dare il massimo per arrivare pronti a Varese. Nello spogliatoio non ci siamo solo io ed Antonutti a fare da figure più esperte, ma anche Moore, che a Caserta di situazioni difficili lo scorso anno ne ha passate diverse e sa anche come rapportarsi con gli altri ragazzi americani. I giovani, però, li ho visti tranquilli dal punto di vista nervoso ma tutt'altro che appagati».
Per capitan Filloy un campionato strano, visto che anche lui magari si aspettava un crescendo come successo nella stagione scorsa ed invece l'infortunio che lo ha tenuto fuori un mese ha influito sul suo rendimento. «Penso di aver dato sempre il meglio anche se non sono ai livelli pre-infortunio ma è normale. C'è solo da lavorare per avere la giusta fiducia al tiro e nelle situazioni di gioco».
L'Openjobmetis scenderà in campo domenica con il pensiero a gara3 dei quarti di Fiba Europe Cup di mercoledì a Masnago contro Anversa: potrebbero snobbare il campionato? «In tanti dicono che quella Coppa non è importante - chiude Filloy - ma non è così perché ti aiuta come fiducia e a poter stare tanto tempo con i tuoi compagni. Per i playoff, niente calcoli: superiamo questo momento nel quale siamo bloccati, pensare troppo alla classifica ci tiene impegnata la mente e non serve».
Saverio Melegari
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