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Psicodramma Pistoia va ko anche con Torino

Psicodramma Pistoia va ko anche con Torino

Pasqua amara, ma la Tesi è ancora in piena corsa playoff

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PISTOIA. Cercava il rilancio e invece la Tesi Group contro Torino si è trovata all'interno di uno psicodramma collettivo, risucchiata da una gara strana di cui la squadra di Vincenzo Esposito sembrava in totale controllo nei primi 20', salvo poi crollare davanti alla attesa reazione di Torino ed uscire tra i fischi del pubblico.

Una scena quella finale con alcuni tifosi ad andare oltre il semplice e comprensibile disappunto per la sconfitta con il fanalino di coda (anche se la Manital è squadra costruita con un budget ben superiore a Pistoia) che rende più amaro l'uovo di una Pasqua a cui i biancorossi arrivano comunque in piena corsa playoff. Per questo, a cinque giornate dalla fine, il peccato più grande che potrebbe fare la Pistoia biancorossa (dentro e fuori dal campo) è rovinarsi con le proprie mani, amplificando i toni e le sfumature di una crisi di risultati pesante come deflagrante era stato l'exploit del girone di andata. Vale per tutti: per una squadra impaurita che nel finale punto a punto, dopo il maxi break ospite nel terzo quarto (da 13- 27 grazie alla "risurrezione" di Dyson), ha dato vita alla sagra del passaggio e del tiro rinunciato. Vale per Vincenzo Esposito portato in gloria a ragione fino a qualche settimana per aver fatto i miracoli con un roster costruito con uno dei budget più bassi del campionato, arrabbiatissimo a fine gara per qualche parola di troppo volata dagli spalti da parte di chi ha la memoria corta. In questo ping pong di eccessi, di umore nero generalizzato, perchè sia Esposito che il pubblico pistoiese vivono lo sport con passione, l'importante è non dimenticare che c'è un finale tutto da giocare. Bisogna rimettere insieme cocci di una serata brutta e ripartire.

Una serata iniziata con lo spettacolo del gemellaggio tra la Baraonda Biancorossa e i Rude Boys torinesi, con le squadre che nelle prime 3-4 azioni hanno fatto sempre canestro. Blackshear e Czyz danno il primo vantaggio a Pistoia (15- 12) ma la gara iniziata bene, non decolla e vivacchia su un primo quarto in cui la Tesi Group cade nella tela ospite di un gioco rallentato e a ritmi bassi. Pistoia è attaccata alla Manital e per il gioco prodotto sembra davvero poter spezzare la gara da un momento all'altro. Quando Pistoia si sblocca da tre a metà del secondo quarto con Czyz (31- 24), sembra aver trovato la chiave per far saltare il piano degli ospiti. Blackshear si mangia Mancinelli in più di un'occasione, Kirk sembra aver preso le misure a White e all'altalenante Ebi e Pistoia vola fino al +11 con cui si chiude la prima parte di gara. Si rivede il gioco in transizione, la difesa che recupera palloni e riparte a mille. Si rivede una Tesi Group pronta a dare il colpo del ko. Colpo che non arriverà mai, con Pistoia in totale blackout nel terzo quarto. Inerme di fronte alla crescita di Dyson che mette 13 punti nel terzo parziale, tanti quanti quelli dell'intera Tesi Group che dal vantaggio 47- 35 con il contropiede finalizzato da Kirk, incassa un parziale di 14- 2 che permette a White di impattare a quota 49. Manca ancora una vita alla sirena finale. Basta reagire. Pistoia ci prova, ritrovando il tiro da lontano con Lombardi (52- 49) e i due siluri di Knowles. Ma non basta per ridare fiducia all'attacco biancorosso che nonostante i canestri di Kirk a tener lì una Manital sempre più carica, dimentica le sue armi migliori. La Tesi Group smette di correre, torna ad incaponirsi in quel tiro da tre che non entra più, mentre dall'altra parte White e Dyson segnano canestri pesantissimi, portando gli ospiti a +5 a 60" dalla fine, vantaggio incrementato con i liberi nell'ultimo minuto mentre Pistoia sbaglia tantissimo.

Elisa Pacini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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