Gioco
«Gli altri? Io penso solo a Torino»
Basket, coach Esposito non vuole distrazioni per la Giorgio Tesi, attesa dagli ultimi in classifica
PISTOIA. Non vuol parlare degli altri Vincenzo Esposito che, a metà strada tra la sconfitta di Reggio Emilia e la gara importantissima di sabato sera contro Torino, è poco interessato all'andamento nel girone di ritorno delle dirette avversarie della Tesi Group.
Se le prime fanno corsa a sé, le varie Sassari, Venezia, Brindisi e Trento, che inseguono Pistoia, non hanno certo un andamento forsennato. Ma non è questo che interessa al coach biancorosso, preso solo dalla preparazione alla gara contro l'inedito fanalino Torino. «È un campionato strano- dice il tecnico biancorosso- ma io penso solo a Torino, una partita che voglio vincere ma che non sarà facile anche se la classifica dice che sono gli ultimi in classifica. Di quello che succede dietro di noi invece non mi interessa nulla, sono problemi degli altri. È questa la mentalità che cerco di passare ai ragazzi: pensare gara dopo gara, affrontare Torino con lo stesso rispetto e la stessa preparazione che abbiamo messo contro le squadre di alta classifica».
Reggio Emilia? «L’approccio alla gara è stato giusto – risponde – lo considero un passo avanti rispetto a Cremona. Ma le partite non durano 5', lo so bene. Per fare due o tre passi avanti infatti serve altro».
Ha incassato il primo scarto extra large della stagione ma il Diablo biancorosso non ha perso la sua energia. Perché non tutti gli avversari sono Reggio Emilia («che con Milano ha almeno due marce in più rispetto agli altri, mentre Cremona e Avellino ne hanno una» dice) e perché confida nel lavoro dei suoi ragazzi. La stanchezza ora è evidente, ma passerà.
«Con il senno di poi - dice ancora il coach - se avessimo avuto l'approccio di Reggio nella gara contro Cremona, poteva venir fuori un'altra gara. Per il resto con il nostro roster è normale accusare dei cali. Ce li hanno tutti, la stagione perfetta non esiste è chi può, tenta di rendere la sua stagione perfetta con un po' di fortuna o con gli innesti di mercato».
Uscirà la Tesi Group da questa situazione di stanchezza? «Certo – ribatte Esposito – perché ho la speranza di essere ancora qui a giocare tra un mese e mezzo e ho la speranza di arrivarci al meglio. Tutti noi vogliamo continuare a stringere i denti per lottare per un obiettivo che per noi sarebbe incredibile come i playoff, che penso ci meritiamo».
Occorre recuperare il top della forma per alcuni giocatori e continuare a far crescere i giovani che, nel caso di Lombardi e Amato, sono usciti dal doppio confronto Cremona- Reggio Emilia con due gare sottotono. «È normale che giocando contro avversari o solo fisici o solo tecnici, i giovani riescano a far valere di più la loro energia- continua Esposito- mentre contro giocatori completi, è più difficile. Vale anche per americani come Kirk o Blackshear. Le basse percentuali da tre? Alcuni dei nostri sono calati anche perché gli avversari non li lasciano più tirare, come Kirk. Sta a noi dello staff tecnico aggiustare il gioco ora che tutti ci conoscono e aiutare a far crescere i giocatori».
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