«Abbiamo sofferto e saputo dimostrare che siamo un team»
E Moncini del Prato chiede scusa per il gesto di esultanza: «Tornassi indietro non lo rifarei, ho scaricato la tensione»
PISTOIA. «Abbiamo saputo soffrire molto bene e dimostrato di essere una squadra. Il pareggio è giusto». E' questa l'analisi della partita di Fabio Eguelfi, esterno sinistro di De Petrillo, autore della rete del'1-1 allo scadere della prima frazione. «Il derby - sottolinea Eguelfi - non è mai una partita come le altre. Si hanno motivazioni maggiori ed emerge sempre il nervosismo. In più, com'è accaduto oggi, ci sono stati in ognuna delle due squadre, elementi più caldi degli altri. Durante la partita - spiega - non ho mai pensato che la gara fosse persa. Un derby devi giocarlo sempre fino al 90', soprattutto se sei in inferiorità numerica e sotto di un gol». Una prestazione di fatica e costanza, quella del giocatore classe '95, che ha imperversato lungo tutta la fascia mancina dei lanieri. Una prova impreziosita dalla rete del momentaneo 1-1, realizzata con una staffilata di sinistro a tu per tu con l'estremo arancione Iannarilli, al termine di una corsa partita dalla linea di metà campo. Giocatore, Eguelfi, del quale a Pistoia si era parlato durante l'ultima finestra di mercato. Come conferma lui stesso, che ricorda: «Non una vera e propria trattativa, ma un interesse su di me da parte della Pistoiese». A parlare, a pochi minuti dal fischio finale, è un altro protagonista del derby. Gabriele Moncini a Pistoia c'è nato e, dopo essere passato dal settore giovanile della Juventus e dalla prima squadra del Cesena, è tornato a Pistoia con la maglia del Prato, nella partita tradizionalmente più importante della stagione per entrambe le tifoserie. Per lui un colpo di testa nel primo tempo ed una traversa colpita con una gran botta da posizione defilata, prima del gol che ha messo il sigillo finale sulla partita, seguito dall'esultanza che ha fatto scaldare gli animi in campo e sugli spalti. «Sono venuto proprio a chiarire il mio gesto», spiega Moncini, appena entrato in sala stampa. «Ho sbagliato», chiarisce subito, parlando dell'esultanza dopo la rete del pareggio ed il gesto con cui ha mostrato l'orecchio alla tifoseria arancione. «Tornassi indietro, non lo rifarei. Per questa partita - sottolinea - avevo anche 15-20 amici che sono venuti a vedermi allo stadio. E' stato solamente un modo per scaricare la tensione in un periodo difficile per me e per la squadra. Quello di oggi è il mio primo gol tra i professionisti. Spero che De Petrillo non mi rimproveri troppo visto che gli ho fatto la rete del 2-2. Un risultato - garantisce l'attaccante del Prato - che ci dà fiducia. Le partite che mancano saranno per noi tutte finali».
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