Il Tirreno

Pistoia

Pistoiese-Prato, è il giorno del derby

di Saverio Melegari
Un'azione di  una passata edizione di Prato-Pistoiese
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Un'azione di una passata edizione di Prato-Pistoiese

Sarà sfida vera: gli arancioni devono riscattare il ko dell’andata, i biancazzurri non possono permettersi altri passi falsi

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PISTOIA. Il grande momento è arrivato per risollevare il morale di una piazza che, dall'ultimo derby vinto nel novembre 2014 che sembrava pronta a riavvicinarsi in massa ai colori arancioni, ha dovuto ingoiare negli ultimi quindici mesi diversi bocconi amari. Adesso è l'appuntamento giusto questo derby che la Pistoiese disputa in casa contro il Prato. C'è da eliminare la macchia dell'opaco, pardon non giocato, incontro dell'andata deciso da un contropiede di Chiricò; c'è da ottenere il quinto risultato utile consecutivo e fare un bel balzo in avanti in classifica; c'è da duellare con un Prato che venderà cara la pelle e la Pistoiese dovrà scendere in campo con il piglio giusto ed anche con la faccia arrabbiata e dura per controbattere colpo su colpo. Per non lasciarsi andare a qualche commento di troppo, la vigilia della Pistoiese è passata via in totale silenzio. Rifinitura mattutina allo stadio poi ognuno a casa propria in attesa del ritrovo di stamane per il pranzo e poi avvicinarsi al match. Anche perché mister Alvini ha anticipato a venerdì la conferenza stampa pre-gara lasciando a tutti il mistero di chi giocherà.

Due i dubbi sostanziali: capire se le condizioni fisiche di Corrado Colombo gli permetteranno di scendere in campo e se in difesa non vuole rischiare il giovanissimo Dondoni (che comunque adesso ha giocato quattro partite consecutive da titolare) ributtando nella mischia Pasini: zero chance per l'ex capitano Di Bari, oramai elemento estraneo del gruppo. Confermato il 4-3-1-2 con Anastasi in preallarme qualora Colombo non ce la facesse. «Il derby è una partita a se in una stagione - commenta Max Alvini - e per noi c'è una ferita aperta della sfida dell'andata che deve essere risarcita. Per farlo ci vorrà una prestazione importante mettendo in campo uno spirito ed una organizzazione di gioco differente a quanto si è visto finora nonostante i quattro risultati utili consecutivi».

Alvini, in sostanza, vuole massima concentrazione, un approccio ottimo al match e la giusta cattiveria da parte dei suoi per portare a casa i tre punti. «Vincere questo derby - ammette - può far cambiare il giudizio su tutta la stagione e sulla classifica attuale. Non si può sbagliare niente, sia nella fase di possesso che in quella difensiva. Qualche cambiamento? Su Pasini ci sto pensando anche se gli altri hanno giocato le ultime quattro partite in maniera positiva. Deciderò soltanto alla fine su Colombo che in settimana si è allenato poco, mentre vedo in grande crescita Proia in mezzo al campo: potrebbe anche partire fra i titolari».

La prevendita non è stata travolgente come nella passata stagione, ma alla fine intorno alle 2.500 presenze sugli spalti ci si dovrebbe arrivare: cosa chiede al pubblico il tecnico della Pistoiese? «Spero che Pistoia risponda presente a questo appuntamento - conclude Alvini - un po' di fiducia adesso la squadra se la merita e se ripaghiamo tutti i presenti con un'ottima prestazione può nascere qualcosa di importante perché in seno alla società si sta lavorando proprio per questo». Gli ultimi risultati e una ritrovata armonia all’interno del gruppo lasciano sperare per il meglio anche se, nel calcio si sa, a volte sono gli episodi a far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Soprattutto quando si parte da un potenziale equilibrio fra le due formazioni e da un campanile come non ce n’è eguali.

 

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