Sicurezza
Berti e Scarpetti sugli spalti ricordando i vecchi derby
I due ex sindaci di Pistoia annunciano che saranno allo stadio domani e inciteranno la squadra arancione per cogliere un successo prestigioso
PISTOIA. Un derby diverso dal solito per due pistoiesi "doc" che in passato hanno dovuto fare i conti con i problemi di ordine pubblico da coordinare prima, durante e dopo le sfide fra Pistoiese e Prato ma che adesso, dismessi i panni dei politici, possono viverli da tifosi in prima persona. Parliamo degli ultimi due sindaci pistoiesi prima di Samuele Bertinelli, vale a dire Renzo Berti e Lido Scarpetti intervistati a proposito del "derbissimo" oramai alle porte, molto importante per la Pistoiese per provare ad allontanare in maniera netta una diretta concorrente per la salvezza. «Tifo da sempre i colori della città e amo la Pistoiese - spiega Lido Scarpetti - da sindaco non ho mai avuto il piacere di vivere un derby, perché all'epoca del mio mandato le due squadre giocavano in categorie differenti, ma ho vissuto queste sfide da tifoso e sono sempre state grandi emozioni. La rivalità tra le due città non è solo sportiva, ma affonda le radici in tempi lontani. Il derby è tornato l'anno scorso dopo tanti anni e la tradizione è ricominciata. Queste sfide, a mio avviso, devono essere soprattutto occasione di partecipazione e di amicizia, nonché eventi sportivi sicuramente da non perdere. Domani ci sarò». E se Scarpetti non ha vissuto direttamente il sapore della sfida da primo cittadino, ben diverse le sensazioni di Renzo Berti che ha dovuto fare i conti anche con episodi di violenza che hanno guastato il sapore goliardico della contesa. «Ho vissuto tanti derby da tifoso e da sindaco - ammette Berti - ricordo grandi gioie e anche delusioni. In ogni caso è sempre valso la pena vivere questa sfida, a prescindere dallo stato d'animo che possa suscitare. La bellezza dello sport sta anche in questo. Purtroppo proprio quando ero sindaco ho vissuto anche una esperienza difficile, proprio in occasione di un derby a Pistoia. Ci fu forse un errore organizzativo, fatto sta che i tifosi del Prato furono fatti transitare per le vie del centro e qualcuno ne approfittò per commettere atti vandalici. Fu una esperienza senz'altro negativa, che comunque servì a farci successivamente affrontare queste sfide con un approccio differente e cercare laddove sia possibile, farle diventare occasione di incontro e condivisione, al di là dell'aspetto agonistico che è bene resti, con tutto il suo fascino. Domenica sarò a vedere la partita e ad incitare la Pistoiese, a soffrire e sperando infine di gioie per un risultato che è molto importante, sia per la classifica che per il prestigio». Lo scorso anno toccò al sindaco di Prato, Matteo Biffoni, pagare la scommessa persa con Bertinelli inviandogli un bel pacco di cantuccini di Prato. Vedremo lunedì a chi toccherà.
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