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Coppa Italia, Larcianese di scena a Fabriano

Coppa Italia, Larcianese di scena a Fabriano

Eccellenza, quarti di finale per i viola di Petroni: non prendiamo gol, poi ci giochiamo tutto in casa

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«Fermato il Progresso (il club di Castelmaggiore, ndr) adesso proviamo a far carta straccia di Fabriano». Sandro Beneforti, ex presidente filosofo della Larcianese e primo tifoso del club viola, esorcizza con l'ironia la ansie per la delicata doppia sfida col Fabriano Cerreto, valida per i quarti di finali nazionali della Coppa Italia di Eccellenza.

Il primo atto va in scena oggi pomeriggio allo stadio Comunale di Fabriano (ore 15), dove il sodalizio biancorosso nato dalla fusione fra le società Cerreto D'Esi e Fabriano gioca le gare interne. La squadra è guidata da Nicola Spuri Forotti, tecnico esperto e molto quotato nella zona, e attualmente in classifica occupa il secondo posto staccata di 12 punti dalla capolista Civitanovese, prossima al ritorno in serie D. La Larcianese, già in ritiro nelle Marche da ieri sera, arriva carica all'appuntamento e l'entusiasmo è alle stelle nella laboriosa cittadina del Montalbano. A tale proposito una carovana di tifosi viola (un bus e diverse auto private) si daranno appuntamento questa mattina nel piazzale del "Cei" per seguire la squadra nella difficile contesa. Per quanto riguarda le scelte di mister Andrea Petroni nella lista dei 18 convocati non sono presenti gli infortunati Rinaldi e Giovannelli. Rispetto all'anticipo di sabato scorso col Gambassi tornano a disposizione De masi, Mascani e Della Latta. I dubbi del trainer viola sono sull'assetto del pacchetto arretrato: «Devo valutare se optare per la difesa a tre o passare a quella a quattro - confida - perché dai filmati e dalle relazioni ricevute giochiamo contro un avversario di grosso spessore tecnico. Del resto arrivati a questo punto della competizione, il livello è altissimo. Comunque la bella striscia positiva sia in Coppa che in campionato ci dà fiducia e non fa avvertire la stanchezza al gruppo. Dovremo innanzitutto essere bravi a non prendere gol, per poi giocarci le nostre chanche in casa la settimana prossima».

Roberto Grazzini

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