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Pistoia

Esposito: «La squadra è sul pezzo»

Esposito: «La squadra è sul pezzo»

Il tecnico parla di un Pistoia Basket vivo e vegeto nonostante gli ultimi quattro ko

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PISTOIA. A Vincenzo Esposito, come dice lui, non piacciono le "chiacchiere da bar" e, dopo aver assimilato il quarto ko consecutivo in campionato alla luce dell'82-74 rimediato nel posticipo di Cantù, spiega subito lo stato d'animo della Giorgio Tesi Group. «Siamo vivi e vegeti oltre a godere di buona salute finalmente - attacca il coach della Tesi Group - andando a vedere la partita di Cantù siamo arrivati a 2'50" dalla fine ad avere per due volte il pallone per portarci di nuovo in vantaggio. Non ci siamo riusciti ed in difesa abbiamo sbagliato dei dettagli che si sono pagati cari: la squadra, però è sul pezzo, Moore rientrava dopo lo stop, Amato aveva fatto solo due allenamenti e loro avevano due giocatori super da inserire come Lorbek, poi decisivo, e Ignierski». L'equilibrio di questa serie A fa si che, anche con quattro ko di fila sul groppone, per Pistoia la classifica rimane sempre buona con il quinto posto e le immutate chance di puntare dritti ai playoff. «Ho sempre detto che è un campionato nel quale può succedere di tutto - prosegue Esposito - però non dobbiamo farci prendere dal panico di queste sconfitte anche se sto vedendo che la squadra reagisce bene. Sapevamo che ripetere il girone d'andata era quasi impossibile ed ogni tanto bisogna essere anche realisti: dopo tutti i cambiamenti del mercato, al momento il nostro roster è da squadra che lotta per salvarsi ma nonostante questo giochiamo alla pari con chi punta in alto. Ciò vuol dire che i ragazzi ci credono, non si accontentano e vogliono puntare giustamente ai playoff». Infine, un breve accenno al debutto di Andrea Amato ed alle emozioni di tornare nella sua Caserta da avversario. «Il ragazzo deve ancora capire tante cose come normale che sia - conclude coach Esposito - però ha lo spirito da Pistoia Basket e si è inserito subito: è il giocatore che ci serviva per non spremere troppo Moore, Knowles e Filloy. Il match di Caserta? Per me non sarà mai come le altre partite: ci saranno omaggi e applausi ma l'emozione dura due minuti poi io devo pensare ad allenare Pistoia». (s.m.)

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