Il Tirreno

Pistoia

Tesi con Moore e Amato alla conquista di Cantù

Elisa Pacini
Andrea Amato al debutto con la maglia del Pistoia Basket Tesi Group (Foto Gori)
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Andrea Amato al debutto con la maglia del Pistoia Basket Tesi Group (Foto Gori)

Biancorossi stasera (lunedì 29 febbraio) al Pianella nel posticipo tv di serie A per ritrovare i due punti. Coach Esposito: «Abbiamo cominciato a lavorare con più qualità e serenità»

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PISTOIA. Ron Moore e Andrea Amato: con queste due pedine in più rispetto alle ultime gare, la Tesi Group va al Pianella di Cantù (20,45 di lunedì 29 febbraio, diretta Sky Sport2) per ritrovare quella scintilla che, oltre al bel gioco (mai mancato nelle ultime quattro sconfitte tra campionato e Coppa), porti anche i due punti. Il play di Philadelphia ha ricominciato ad allenarsi giovedì, quando il giovane Amato è arrivato da Milano: per motivi diversi, ad entrambi non si potrà chiedere la luna, ma avere qualche rotazione in più renderà la squadra più sicura e serena.

Così è stato fin dagli allenamenti. «Abbiamo ricominciato a lavorare con un po’ più di qualità e serenità – conferma coach Vincenzo Esposito – o forse è la serenità che poi ti aiuta a ritrovare la qualità che abbiamo avuto nei primi mesi. Questo fa bene a tutti, anche agli altri che hanno dovuto tener botta in questo periodo dove il pivot ha fatto la guardia, la guardia ha fatto il portiere e il portiere il centrocampista».

Con la sua solita ironia, Esposito fa capire che l’ultimo mese è stato davvero difficile per la Tesi Group, una squadra che però si farà comunque valere davanti ad una Acqua VitaSnella Cantù arrabbiata, e per questo ancor più temibile, nel posticipo della sesta di ritorno.

«Ci troviamo a giocare contro una delle due squadre maggiormente candidate a recuperare il tempo perduto – dice il tecnico biancorosso a proposito di un avversario che rispetto alla gara dell’andata, vinta da Pistoia, ha cambiato coach e gran parte della squadra , dopo la “rivoluzione russa” voluta dal magnate Gerasimenko – Una è Brindisi e l’altra è Cantù che, con gli ultimi due innesti (l’ex Varese, Ukic e l’ex Treviso, Domen Lorbek) ha dato profondità ad un roster già molto talentuoso. Ora cerca di aprire quel portone delle prime otto posizioni che nel girone d’andata ha trovato chiuso. Noi siamo più squadra? Forse con il roster al completo (Filloy infatti è ancora out, ndr), ma attenzione: l’amalgama va in campo ma non fa i punti».

La Cantù del coach russo Bazarevich (che ha sostituito l’esonerato Corbani) è una squadra che va a fiammate, sia per quanto riguarda i risultati che nell’arco della gara. Dopo due vittorie all’inizio del girone di ritorno, prima della sosta per la Coppa, ha perso tre gare di fila. A queste fiammate Pistoia deve tener botta grazie al ritorno in cabina di regia di Moore, che allenterà la pressione su Knowles e Mastellari, e all’ossigeno dato da Amato. Per poi provare a giocare come sa.

«Cantù ha un alto potenziale offensivo – continua il coach – Nell’arco della partita va a fiammate, se la vuoi affrontare a viso aperto devi stare molto attento: se difensivamente ti concede abbastanza, tu non puoi fare lo stesso. E’ una squadra che ti permette di giocare, ma non puoi farla giocare».

Il Diablo chiude con una battuta: «Hanno fame di punti? Io ho fatto ragioneria, ma non ero un fenomeno, però... A 10 gare dalla fine,anche vincendole tutte con i 16 punti attuali arriveresti a pelo ai playoff. Se per noi ogni gara vuol dire portare a casa più punti possibili, per loro sono 10 finali. Ma sono problemi loro».

 

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