Il Tirreno

Pistoia

Occasione d'oro per Martino Mastellari

di Elisa Pacini
Martino Mastellari in azione contro Trento
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Martino Mastellari in azione contro Trento

Minuti importanti nelle ultime quattro partite per il giovane del Pistoia Baket, giovedì 25 febbraio amichevole col Bottegone

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PISTOIA. Aspettando l’arrivo di Andrea Amato che potrebbe essere a Pistoia già giovedì 25 febbraio, in via Fermi è il ventenne di casa a fare il punto della situazione. A sentirlo parlare, Martino Mastellari conferma quella grinta positivamente sfacciata che ha fatto vedere in campo specie nelle ultime quattro gare dove ha fatto capire a coach e squadra di poter contare su di lui. «Quando sono entrato in campo, mi sono ripetuto: dai, è una delle poche opportunità che hai quest’anno, vai, picchia, mena, dai il massimo - dice l’esterno scuola Fortitudo, al secondo anno al Pistoia Basket - fai tutto il meglio perchè quest'opportunità vada bene. Egoisticamente parlando questo momento per me è una grande chance ma per la squadra è complicato affrontare due infortuni così come quelli di Moore e Filloy». L’egoismo, come la banalità fuori e dentro il rettangolo da gioco, però non sono nelle corde di questa squadra. Lo si capisce parlando con i veterani e con i giovani. Nelle parole sicure, ammorbidite qua e là da una pennellata di bolognese di Mastellari, c’è la voglia di potersi giocare un posto in squadra anche quando Moore e Filloy saranno in campo. «Ho parlato con Ronnie (Moore, ndr) e lui a Cantù (la prossima trasferta di lunedì sera, ndr) spera di esserci. Con la squadra al completo, starà all’allenatore decidere se farmi giocare e come. Io spero di spostarmi più nel ruolo di guardia, quello che mi piace di più. Fare il play è dura, è un ruolo che deve stare sempre sotto pressione, perché devi importi sulla squadra, ascoltare il coach e mettere in ordine i compagni. Se non sei abituato a farlo è molto difficile e un play insicuro porta sfiducia alla squadra». Parole chiare di chi sta incamerando esperienza preziosa, accanto ad un coach e a dei compagni perfetti per farti crescere. «Se ci posso stare in serie A? Non posso che rispondere di sì, la fiducia deve essere incrollabile - continua Mastellari, vice campione d’Italia Under 19 con il Pistoia Basket Academy e sesto al mondiale di categoria in Grecia con l’Italbasket nel 2015 - penso di avere molto da lavorare, sia dal punto di vista mentale che fisico. Gli italiani più giovani in serie A sono del ’93, hanno tre anni più di me, è uno scotto che si paga. Giocare contro grandi giocatori è difficile e se gli italiani sono più tecnici, gli americani con quella esplosività incredibile possono essere devastanti. Lo vedo dall’allenarsi con uno veloce come Preston (Knowles, ndr) che mi dà sempre consigli e mi aiuta a marcare giocatori come lui». Nonostante gli applausi riportati sia in campionato che in Coppa, la Tesi Group a Cantù proverà ad invertire la rotta di quattro sconfitte consecutive. «Siamo a 0-4, lo sappiamo bene ma sappiamo anche di aver dato il massimo in queste gare. Questo non mina il gruppo - chiude Mastellari - Cantù è molto lunga e molto talentuosa ma la vedo poco squadra, speriamo che la forza del nostro gruppo possa farci vincere questa gara. Un giocatore che temo? Abass».

Amichevole. Giovedì 25 febbraio alle 17 la Tesi Group farà un test amichevole contro  la Valentina’s Bottegone.

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