Sicurezza
Pistoiese, il pari costa la panchina a Lopez
Finisce a reti inviolate il derby con la Lucchese al Porta Elisa. A fine partita l’allenatore dei rossoneri scaricato da Bacci e Galli
LUCCA. Il peggior derby degli ultimi 20 anni senza emozioni e con pochi tiri in porta finisce con uno scialbo 0-0. Ma il veleno è tutto nella coda. Perché a fine partita il presidente della Lucchese Andrea Bacci annuncia l’esonero del tecnico Giovanni Lopez «reo» di aver riportato fuori dalla zona playout una squadra decisamente scarsa e che paga per le incomprensioni con il potente direttore generale Giovanni Galli. Il trainer rossonero lascia con uno «score» di 21 punti in 15 partite (aveva preso la squadra al penultimo posto) contro i 5 nelle 8 gare del suo predecessore Francesco Baldini che potrebbe essere richiamato anche perchè l’ipotesi di un terzo tecnico (un ritorno a sorpresa di Galderisi o un riavvicinamento a Cuttone, che ieri pomeriggio era ad Ascoli, e ha smentito contatti con il club) sarebbe troppo onerosa per le finanze rossonere. Il destino di Lopez era segnato sin dal pari con il Prato della scorsa settimana. E sarebbe stato cacciato a prescindere dal risultato del derby.
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Spettacolo disarmante. Difficile analizzare una partita che praticamente non ha mai avuto sussulti. Due squadre speculari, attanagliate dalla paura, incapaci di fare due passaggi in fila e prive di un vero bomber d’area di rigore. Insomma uno spot contro il calcio. Certo, per entrambe le squadre un ko avrebbe avuto gravi ripercussioni sulla classifica e sul morale. In fondo il fine giustifica i mezzi. Ma c’è modo e modo di interpretare una partita sentita come il derby. Il primo tempo è stato orribile: praticamente inoperosi i due portieri. Parte meglio la Pistoiese che si smarrisce però quando arriva al limite dell’aria di rigore e preferisce conclusioni dal limite senza grandi aspettative. A tratti pare di assistere alla sagra degli orrori con rinvi alla «viva il parroco», appoggi sbagliati, rilanci a casaccio. La Lucchese? Apatica, svogliata, senza capo ne coda. L’assenza di Mingazzini, anche zoppo, si sente perché Botta, con tutto rispetto, non è un playmaker. Il primo tempo finisce tra gli sbadigli.
Timidi segnali di vita. Nella ripresa i rossoneri provano a scuotersi dal torpore e Fanucchi, sempre il migliore sul piano dell’impegno e della tecnica, dopo una bella triangolazione calcia di poco sopra la traversa. Gli orange si abbassano con l’innesto di Vassallo in luogo di un inconcludente Mungo e per cinque-sei minuti la Lucchese pare prendere il comando delle operazioni, Prima Benvenga (17’ st) impegna Iannarilli nell’unica deviazione degna di nota della sfida, poi Maritato segna di testa (19’), ma il gol viene annullato per un fallo di Fanucchi su Dondoni.
Cambi inutili. Un vecchio teorema matematico recita: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Così quando esce un deludente Maritato, il sostituto Pozzebon non si fa notare. Senza una punta difficile far gol e per la Pistoiese è semplice addormentare la partita. Solo un colpo di testa di Benvenga su azione di calcio d’angolo a 3’ dal termine provoca qualche emozione tra i 1300 tifosi disamorati. Ma ci pensa Iannarilli a blindare uno 0-0 da dimenticare.
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