Italia
Maneschi amareggiato per il ko a Viareggio
Scandicci, Pobbigonsi, Gubbio e Viareggio. Queste le recenti tappe della “Via Crucis” dei termali, incapaci di raccogliere un solo punto lontano da casa nel girone di ritorno
MONTECATINI. Scandicci, Pobbigonsi, Gubbio e Viareggio. Queste le recenti tappe della “Via Crucis” dei termali, incapaci di raccogliere un solo punto lontano da casa nel girone di ritorno. Sono ormai lontane le devastanti scorribande della giovane orda biancoceleste fra la Toscana e l’Umbria. In più si è aggiunta la preoccupante predisposizione nel gruppo a commettere errori marchiani, specie nei minuti finali delle partite. Infine il derby dello stadio dei Pini, al di là della rocambolesca sconfitta, ha fatto registrare una netta involuzione sotto il profilo del gioco. Argomenti questi che un amareggiato Giovanni Maneschi ha provato ad affrontare prima di lasciare la sala stampa dell’impianto versiliese. «Perdere una partita così sentita al 90’ con due uomini in più è una mazzata difficile da digerire anche per uno come il sottoscritto che si è fatto i capelli bianchi in panchina – esordisce – sinceramente visto il lavoro svolto in settimana non mi aspettavo un atteggiamento simile a cominciare dall’approccio timoroso. Ristabilita la parità non siamo stati minimamente capaci di allestire un’accettabile trama di gioco, pur , e lo voglio ripetere, con due giocatori in più degli avversari. Di questo e di altro mi prendo la mia bella parte di responsabilità perchè evidentemente non sono stato capace di trasmettere cosa volevo dal gruppo. Ci faremo tutti un bell’esame di coscienza e ci sarà parecchio da lavorare. Intanto chiedo scusa agli sportivi montecatinesi per la brutta figura. Cosa salverei del match? Assolutamente nulla». In merito a questo l’ultima considerazione va al nutrito gruppo di ultras che ha seguito la squadra in terra versiliese e che ha comunque applaudito i giocatori al triplice fischio. Comportamento esemplare. Sul piano degli infortuni da valutare le condizioni di Vettori, uscito col ginocchio malconcio dalla contesa.
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