Sicurezza
Iozzelli: «La Tesi potrebbe tornare sul mercato»
Il general manager del Pistoia Basket amareggiato per la sconfitta subita dal Trento nei quarti di Coppa Italia
PISTOIA. L’amarezza per non aver potuto tener botta in una competizione importante come la Coppa Italia. Però esserci arrivati con la squadra ridotta all’osso è stato un bello smacco e che lascia la strada aperta a varie interpretazioni. E’ questo il giorno dopo della Giorgio Tesi Group dopo il ko nei quarti di finale della Final Eight contro la Dolomiti Energia Trento che ieri sera si è giocata l’accesso alla finale contro la Sidigas Avellino.
E così l’analisi tocca al general manager Giulio Iozzelli che ha molto amaro in bocca per i pochi giocatori a disposizione di coach Esposito e per non aver giocato ad armi con i trentini. «Fino all'intervallo – dice Giulio Iozzelli – abbiamo alzato il nostro livello di gioco facendo una partita importante e lo abbiamo fatto con equilibrio e lucidità, così come dovevamo giocare in maniera intensa in difesa e anche questo lo abbiamo fatto. Dopo l'intervallo il valore di Trento è salito e sono stati solidi: sono migliori di noi in generale e lo hanno dimostrato. La nostra partita è figlia del fatto che siamo ridotti all'osso». La squadra merita comunque tutte le attenuanti del caso e Iozzelli dopo aver sottolineato i meriti del gruppo torna a parlare di mercato, lasciando intendere che la squadra potrebbe anche ricominciare a lavorare lunedì con qualche nuovo giocatore in più per la gioia di una tifoseria che chiede a gran voce un nuovo innesto per cullare davvero fino alla fine della regular season il sogno di poter centrare i playoff, coronando così un campionato davvero super per la Giorgio Tesi Group. «Anche di venerdì a mezzogiorno c'è stato un bel seguito di gente – sottolinea ancora Giulio Iozzelli – e mi dispiace solo che in questo contesto siamo arrivati così rimaneggiati. Questo è uno dei lati brutti dello sport perché le ultime quattro sconfitte non sono certo lo specchio della nostra squadra. Anche una società con i soldi avrebbe fatto poco in questa situazione perché ci sono capitati tutti infortuni da star fuori per due o tre giornate. Nel weekend vedremo cosa fare, tra i nomi fatti quello di Amato è il più probabile e comunque ci serve una soluzione per dare più consistenza alla squadra». La società biancorossa sta sondando il mercato in lungo ed in largo alla ricerca di un play/guardia italiano in grado di inserirsi nel gruppo in tempi rapidi senza troppe pretese a livello di minutaggio. Un altro nome possibile poteva essere quello di Lorenzo D’Ercole di Sassari ma la Dinamo non lo lascia partire. Inoltre anche Milano, società nella quale gioca Andrea Amato, deve valutare le condizioni dell’infortunio di Bruno Cerella accusato nel quarto di finale dell’EA7 contro Venezia prima, eventualmente, di lasciarlo partire.
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