Gioco
Pausa pranzo con la Tesi al bar del palazzetto
I tifosi che non sono andati a Milano hanno seguito la diretta al PalaCarrara: era difficile, lo sapevamo
PISTOIA. Alla vigilia dello storico esordio della Giorgio Tesi Group alle Final Eight, l'entusiamo dei tifosi era arrivato alle stelle. Giorni di trepidante attesa per una partita mai giocata prima e tanto invocata.
Il sogno della vittoria, però, ha iniziato a infrangersi dalla metà del terzo quarto, quando Pistoia, sotto di sei punti rispetto a Trento, ha iniziato a mostrare un crescendo di fatica e scarsa lucidità di gioco, evidenziando tutte le criticità di una panchina troppo corta rispetto a quella degli avversari. E l’assenza di un play che è infatti pesata, e non poco, durante l’intero arco della partita. Ma nonostante tutto, il sostegno alla squadra da parte del gruppo di tifosi che ha seguito la partita al bar del Palazzetto di via Fermi non è mai venuto meno.
Sciarpe biancorosse al collo e il cuore carico di speranza per una partita storica, a prescindere da quello che è stato il risultato. «Avremmo voluto andare a Milano a sostenere la nostra squadra – raccontano i tifosi – ma il giorno lavorativo e l’orario infelice non ce lo hanno permesso. Allora siamo venuti qui, per stare in compagnia e goderci lo spettacolo. Queste non sono partite da guardare a casa sul divano. Gioie e dolori del tifo vanno condivisi».
Fisicamente lontani dal Forum di Assago, ma con il cuore vicino alla squadra. E in effetti sono stati molti quelli che hanno approfittato della pausa pranzo da lavoro, nella zona industriale di Sant'Agostino tra le più ricche di uffici e aziende, per scappare al Palazzetto e guardare in tv il quarto di finale di Coppa Italia che ha visto protagonista, per la prima volta nella storia del basket cittadino, la Tesi Group contro Dolomiti Energia Trento. Una partita che si è conclusa con la sconfitta di Pistoia per 74 a 81.
Tifo acceso e occhi incollati al teleschermo per non perdersi nemmeno un secondo del match, in diretta tv su Rai sport. Urla di gioia e soddisfazione che si alternavano a gridi di rabbia e malumore. Una telecronaca nella telecronaca quella a cui hanno dato vita i tifosi al bar del Palazzetto, con consigli di gioco urlati a squarciagola. Fiato sospeso a ogni tiro dalla lunetta e grida di gioia per il centro dei canestri da tre. Nell’intervallo tra secondo e terzo quarto chiacchere, scambi di idee e tattiche di gioco. Poi di nuovo tutti seduti a seguire gli altri due tempi. Solo negli ultimi minuti di gioco l’entusiasmo dei tifosi è un po’ scemato. Quando ormai il distacco di punti da Trento aveva superato la decina e recuperare appariva quasi impossibile.
Un match comunque combattuto con il cuore, e a cui i tifosi hanno dato il massimo sostegno anche se lontani. «Non è andata come speravamo - commenta qualcuno. Ma va bene comunque. Siamo orgogliosi di questa squadra. I ragazzi c'hanno messo il cuore, ma sapevamo tutti delle difficoltà della squadra».
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