Proteste
Final Eight, il sogno finisce subito
Buon inizio di Pistoia, che paga le basse percentuali da 3 e le rotazioni corte: passa Trento
MILANO. All’appuntamento con la storia, nella sfida tra due outsider della Coppa Italia, due formazioni Pistoia e Trento simboli di due piazze vivaci e società serie che avrebbero meritato un’altra ribalta che non il Forum semivuoto all’indigesto orario delle 12, l’Aquila trentina si dimostra più rapace e batte una generosa Tesi Group Pistoia grazie ad un terzo quarto da 26- 10 che mette la gara sul binario bianconero.
Così Trento conquista la sua prima semifinale ed elimina Pistoia da una competizione a cui la squadra di Vincenzo Esposito si era qualificata brillantemente con il quarto posto nel girone d’andata, portando la società per la prima volta alle Final Eight. Il girone d’andata che, nonostante l’ennesima prova coraggiosa dei biancorossi, sembra lontano per una Tesi Group che a Milano è incappata nella quarta sconfitta filata (tutte contro avversari di livello, bene ribadirlo) e che sembra comprensibilmente in difficoltà a convivere con rotazioni cortissime. Un aspetto su cui riflettere, affrettando i tempi di quella ricerca di un rinforzo che potrebbe arrivare ma di cui ancora non si sa niente di più. Un aiuto se lo merita questa squadra coraggiosa e tenace che ha interpretato bene la gara di Coppa, non riuscendo a sfruttare come avrebbe potuto un ottimo secondo quarto in cui dal +10, Pistoia si è fatta rimontare fino al solo +2 dell’intervallo, continuando a litigare col canestro dalla lunga distanza (6/30 il dato finale da tre contro il 10/19 di Trento che pur è la squadra che tira peggio dall’arco in campionato).
Il terzo quarto con la difesa dura di Trento e i canestri di un redivivo Julian Wright, ha visto l’Aquila conquistare fiducia e prendersi l’inerzia della gara lasciando a Pistoia la voglia di lottare e nulla più perché la macchina biancorossa ha fatto fatica. La stessa che hanno fatto per tutta la partita Preston Knowles (il suo primo canestro è arrivato più o meno al 28’) e Wayne Blackshear, stritolati nelle maniglie di una difesa che Trento ha stretto minuto dopo minuto, facendo venire a galla la stanchezza di giocatori che continuano a giocare più di 30’ a gara. A tenere a galla Pistoia ci hanno pensato soprattutto i giovani, con Eric Lombardi scatenato nella prima parte del match e un Martino Mastellari, ultimo ad arrendersi quando Trento ha iniziato a scappare. Una prova quella del play bolognese che dà fiducia e che fa riflettere se sia davvero il caso di andare a cercare un rinforzo in quel ruolo, con altri giocatori (da Kirk ad Antonutti) evidentemente stanchi perché chiamati finora agli straordinari.
Alla palla a due Esposito ha schierato Knowles in regia, Lombardi, Blackshear e sotto canestro Czyz e Kirk. Il polacco, il migliore di Pistoia, altro super stakanovista che finora ha fatto pentole e coperchi, ha segnato il primo canestro del match prima di un parziale di 8-0 trentino. Cinque punti consecutivi di Lombardi hanno scosso Pistoia (4- 8) e suo è stato il primo vantaggio biancorosso (11- 10) in un primo quarto nel segno dell’equilibrio (15- 17). Nel secondo la Tesi Group ha aggredito la partita, riuscendo a correre come piace tanto ai ragazzi di Esposito. Ne sono usciti 5’ spettacolari con i punti di Mastellari, Lombardi, Antonutti, Czyz e Kirk (29-24), fino al + 10 firmato dal gigante del New Mexico e dalla tripla di Blackshear, unico siluro pistoiese per più di 30’. Proprio le basse percentuali dall’arco di Pistoia, agevolano il rientro di Trento che inizia a ruotare i suoi giocatori e trova ossigeno anche dal neo arrivato Berggreen (39- 37 al riposo). Al rientro dagli spogliatoi l’Aquila allunga gli artigli e per Pistoia il canestro diventa una chimera: appena 6 punti nei primi 6’ per la Tesi Group che perde palloni con i play improvvisati Lombardi e Knowles ed assiste allo show di Wright e Poeta trovandosi a -14 al 30’. La Tesi Group sfiduciata sprofonda fino a -17 (60- 77) con le bombe di Sutton che sembrano chiudere già al 37’ la gara. Questo no, la Tesi Group non lo permette e con Czyz e il risveglio tardivo di Knowles lima il divario fino al -7 finale.
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