Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group a Milano per dare il massimo

Elisa Pacini
Un'azione sotto canestro con Czyz impeganto a stoppare (Foto Gori)
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Un'azione sotto canestro con Czyz impeganto a stoppare (Foto Gori)

Nonostante l’emergenza formazione il tecnico biancorosso rassicura: «Vogliamo l’ennesimo risultato importante»

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PISTOIA. “La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio…” Così cantava Julio Iglesias. E la Tesi Group è ormai prossima al viaggio per Milano, dove venerdì  19 contro Trento farà lo storico esordio in Coppa Italia. Un evento atteso che arriva nel momento più duro della stagione biancorossa, con Pistoia costretta a scendere in campo con l'assenza di entrambi i play. «Partiamo con il cambio per tre giorni in valigia» dice Vincenzo Esposito, evidenziando con una delle sue solite battute che, nonostante l’emergenza, la Tesi si giocherà tutte le sue carte.

«Se pensiamo più alla Coppa o al campionato? – continua – Stiamo lavorando solo su Trento. Certo che il nostro roster per come è costruito e a maggior ragione ora con i problemi che abbiamo non è fatto per partecipare ad eventi ravvicinati o fare le coppe europee: passare il turno vorrebbe dire spendere molte energie fisiche e mentali. Ma noi partiamo per dare il massimo».

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Pistoia è alla finestra sul mercato, ma al Forum d’Assago per le Final Eight scenderà in campo con la formazione vista nelle ultime gare: i sei senior “abili” e i giovani, con Mastellari ancora in rampa di lancio. Il rammarico di arrivare all’appuntamento con la storia non al massimo della condizione c’è, ma il tecnico carica i suoi ragazzi che, anche in piena emergenza, hanno sempre venduto cara la pelle.

«Siamo alla vigilia di un momento storico per noi e per questa società - continua il tecnico biancorosso - Un traguardo che ci siamo guadagnati e che ci riempie di soddisfazione. Peccato non arrivarci al top della forma, perché i ragazzi ci tenevano tanto. Per come siamo, anche portare una squadra come Trento a giocare in un certo modo, sarà un bel risultato. I ragazzi sanno che bisognerà fare dei sacrifici extra ma sono convinto che l’atteggiamento sarà quello di chi ha il desiderio di regalare l’ennesimo risultato importante al pubblico, alla società e prima di tutto a noi stessi».

Sul fronte mercato, il coach, già nel dopogara contro Milano, aveva fatto capire che la squadra necessita di un rinforzo in primis per tenere alto il livello di allenamenti resi molto difficili dalle rotazioni ridotte all’osso. Ma sa bene che la ricerca del giocatore giusto non è facile. «Prendere un giocatore è utile? Sì – risponde il Diablo biancorosso – ma serve la tipologia di giocatore giusta, perchè prendere un giocatore tanto per prenderlo sarebbe sbagliato. Va valutata la disponibilità economica della società e le motivazioni di chi potrebbe arrivare, mettendo in chiaro il ruolo anche quando rientreranno Filloy e Moore. Io sono un allenatore atipico, rispetto i sacrifici economici di una società che dopo l’infortunio di Thornton ha subito cercato un sostituto, trovando Czyz. Le idee in questo momento sono tante ma i fattori che devono andare a posto perché arrivi un giocatore sono tanti"

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