Il Tirreno

Pistoia

Sul fango del “Cei” la Larcianese compie l’impresa

di Roberto Grazzini
Sul fango del “Cei” la Larcianese compie l’impresa

Nel match di andata degli ottavi di Coppa Italia d’Eccellenza i viola di mister Petroni puniscono allo scadere il Progresso

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LARCIANO. A Larciano, terra di gente tenace e di grandi sportivi, le imprese sono all’ordine dell’ordine del giorno, anche quella di riuscire a fermare al “Cei” il “progresso”, se sotto questo sostantivo intendiamo la denominazione ufficiale della squadra della cittadina di Castelmaggiore, alle porte del capoluogo emiliano.

E’ stata in ogni caso una bella impresa quella della Larcianese, perché la squadra guidata dall’allenatore-giornalista Emanuele Righi (segue da vicino le vicende del Bologna), personaggio carismatico rigorosamente in t-shirt nonostante il freddo e l’umidità, ha fatto vedere un football organizzato e muscolare. Però la gara di andata degli ottavi di finale della fase nazionale di Coppa Italia di Eccellenza sorride ai viola del presidente Giancarlo Carbone, bravi e pure fortunati a tenere botta e a colpire al momento giusto, col capitano Pinto.

Nel fango del Cei , flagellato dalle recenti pioggie e da due partite in quattro giorno, questo derby tosco-emiliano riserva una partenza iniziale di studio con schieramenti praticamente a specchio. Gli ospiti si fanno pericolosi al 25’da calcio piazzato. Il tiro di Tani, complici un paio di deviazioni per poco non beffa Adornato. La Larcianese risponde con le belle iniziative dell’onnipresente Fioravanti, tanto lavoro oscuro e tanta qualità mentre il folletto Citera è il sorvegliato speciale della difesa rossoblù. Tante le “attenzioni” al bomber di casa , a volte sopra le righe come al 40’ quando Monti lo strattona in piena area di rigore ma l’arbitro soprassiede. Un primo tempo maschio ma senza troppi sussulti.

Non si può dire altrettanto della ripresa che si apre sulla bella conclusione di Ballarini fuori di un nulla su assist di Di Giulio. La Larcianese è in lieve affanno ed Adornato la salva opponendosi bene al sinistro di Di Giulio poco dopo. La mezza rovesciata di Ballarini finisce al lato di un niente. Entrano forze fresche su entrambi i fronti però il risultato non si sblocca. Rischioso il giochino del fuorigioco degli emiliani, graziati in un paio di circostanze dal direttore di gara e dai suoi assistenti. Il match resta aperto perché il pari sembra non volerlo nessuno. Così, a pochi secondi dal novantesimo, Fioravanti spara un bel diagonale. La sfera, respinta da Pollini, finisce sui piedi di Pinto, difensore poco avvezzo al gol che invece manda il pallone esattamente all’incrocio dei pali. È il gol partita e non potrebbe essere altrimenti visto il pochissimo tempo rimassto.

Il dg Beneforti ed il presidente Carbone esultano aggrappati alla rete di recinzione assieme alla squadra. Fra sette giorni ci vorrà un’altra impresa.

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