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Pistoia

«Anche mia figlia uscirà 3 ore prima»

«Anche mia figlia uscirà 3 ore prima»

Coach Esposito accoglie con favore la decisione del provveditorato agli studi

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PISTOIA. Quando a metà anni Ottanta lo “scugnizzo” Vincenzo Esposito non vedeva l’ora di uscire da scuola, per passare ore e ore al campino o in palestra, forse non avrebbe mai pensato di diventare diversi anni dopo la “giustificazione” ufficiale per far suonere in anticipo la campanella per la gioia di tanti studenti-tifosi.

Con la maturità del padre, prima che del coach, oggi il Diablo commenta sorridendo l’iniziativa dell’ufficio scolastico regionale che ha autorizzato gli studenti pistoiesi ad uscire alle 11, venerdì, per vedere la sua Tesi Group in tv, nello sbarco storico in Coppa Italia.

«Pistoia è una piazza particolare – dice il tecnico biancorosso – che ha cercato di prendere un’iniziativa diversa dal solito. Questa piazza vive tutto in maniera passionale e anche questo provvedimento va visto così. Penso che uscire tre ore prima da scuola non rovinerà la media a nessuno. Mia figlia che frequenta la terza media, uscirà prima ed è contenta di vedere la partita».

Mentre l’uscita anticipata da scuola per seguire la squadra del cuore continua a far discutere, Esposito racconta del suo rapporto non proprio idilliaco con libri e professori.

«Meglio lasciar perdere – dice – ma a 15 anni ho iniziato a fare il giocatore professionista. Sono il primo a dire ai miei ragazzi che non sono un esempio da seguire. Perché tanti ragazzi sognano, ma non si diventa professionisti tutti i giorni. Esposito, Myers o Gentile che lasciano presto la scuola e fanno i giocatore a 15 anni, sono casi rari. Io sono un grande sostenitore della scuola, insieme alla famiglia, è un valore importante per tutti i ragazzi. E comunque stiamo parlando di un’altra storia, ora è cambiato tutto, la scuola ma anche lo sport».

In effetti negli anni in cui il Diablo giocava (anni d'oro per risultati e giocatori transitati per il basket italiano) a nessuno sarebbe saltato in mente di far giocare una partita importante alle 12, in un palazzetto immenso che come già successo nelle passate edizioni sarà semivuoto. (e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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