Il Tirreno

Pistoia

Rovini show, e la Lupa non morde

di Alessandro Benigni
Rovini show, e la Lupa non morde

Nello scontro salvezza la Pistoiese batte Roma con una doppietta dell’attaccante

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Bisogna partire da questi tre punti, fondamentali, per analizzare la sfida- salvezza tra Pistoiese e Lupa Roma, conclusasi sul punteggio di 2-1 per gli arancioni.

Una gara della disperazione, quella del “Melani”, che ha visto di fronte due squadre con le spalle al muro. Tre le chiavi di lettura per derubricare il successo degli orange, saliti a quota 22 punti in classifica. La prima è la scossa data da mister Alvini al gruppo, lasciando fuori dagli undici titolari Capitan Di Bari e Pasini. Due esclusioni eccellenti che, unite a quella di Vassallo, hanno fatto molto rumore. «Scelta tecnica», taglierà poi corto il mister in conferenza, ma la sensazione è che si sia trattato di un avvertimento in seguito ad alcuni atteggiamenti che non sono piaciuti al tecnico. La seconda è l’episodio accaduto alla mezzora: espulsione diretta di Celli e Lupa Roma in dieci. Un aiuto di non poco conto, in un match fino a quel momento complicato. La terza è la prestazione super di Emanuele Rovini, con due gol messi a segno e altrettanti sfiorati: è stato lui a caricarsi sulle spalle la squadra chiudendo, praticamente da solo, la pratica.

La partita. Alvini accantona il 3-5-2 in favore di un 4-3-1-2. Questi gli interpreti: Iannarilli in porta; linea difensiva a quattro con Antonelli e D’Orazio sulle fasce e la coppia Dondoni-Priola al centro; Petriccione in cabina di regia assistito da Gargiulo e Damonte; Mungo alle spalle del tandem offensivo composto da Rovini e Colombo. La formazione laziale guidata da Cucciari risponde con un offensivo 4-3-3: Anedda in porta; Daffara, Fabbro, Sembroni e Celli in difesa; Malaccari, Volpe e Zappacosta a centrocampo; Cristiano, Fofana e Ricci in avanti. Nel primo tempo la Pistoiese non sciorina un bel gioco, ma ci prova: in avvio con un lancio per Rovini anticipato da Anedda, poi con una buona giocata di Mungo che arriva al tiro da posizione defilata, infine con un’altra palla interessante per Rovini che salta Anedda in uscita e conclude a rete prima che Sembroni liberi sulla riga. Al minuto 32 l’episodio che cambia la partita. Questi i fatti: la difesa arancione allontana palla dopo calcio d’angolo, Celli liscia il pallone a centrocampo e Rovini lo intercetta: a quel punto lo stesso difensore lo ferma stendendolo da dietro. Rosso diretto per fallo da tergo, visto che non si trattava di chiara occasione da gol. Nel primo quarto d’ora di superiorità numerica, tuttavia, gli arancioni fanno vedere ben poco: solo palle alte sulle cui la difesa ha buon gioco. Si va così al riposo sullo 0-0. Alla ripresa la Pistoiese trova il gol dopo due minuti: Damonte serve Rovini in area, la punta arancione duella con un difensore e spalle alla porta gira il pallone con una traiettoria perfetta che tocca il palo e s’infila in porta. Ci prova ancora quattro minuti più tardi, Rovini: Anedda ci mette il piede e salva i suoi dal raddoppio. Ma l’attaccante arancione è incontenibile: al 68’ lancio di D'Orazio, Rovini scatta in area stoppa la palla al volo, la mette giù e calcia di prima intenzione freddando il portiere. Capolavoro. La Lupa Roma è alle corde e la Pistoiese sfiora il 3-0 in più occasioni con Colombo, Damonte e ancora Rovini. Al 92’ i laziali dimezzano a sorpresa il vantaggio con una botta da fuori del neo entrato Belkaid: restano 120’’ di paura, ma la Pistoiese porta a casa tre punti fondamentali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa